Bisogna stare al passo con i tempi ed il modus vivendi è sempre più frenetico. Le abitudini, come sta accadendo in questo periodo, cambiano freneticamente e ci portano a trasformare il nostro comportamento. Del cambiamento delle abitudini possono risentirne tutti, anche le attività commerciali. Gli ultimi dati hanno fatto emergere quanto Starbucks sia soggetto ad un repentino cambio di abitudini dei consumatori inglesi.

In relazione ad una ricerca compiuta da Bloomberg, nell’anno fiscale chiuso a settembre 2018, il colosso statunitense ha subito una netta perdita nel Regno Unito pari a 17,2 milioni di sterline, ovvero 22 milioni di dollari, contro gli utili del 2017 che sono stati 46 milioni.

In Italia le caffetterie Starbucks hanno aperto a Milano, ma sono in procinto di aprire dei franchising a Torino e Bologna. 

Stando a quanto riportato da Bloomberg c’è stato un evidente cambio di abitudini da parte dei consumatori inglesi. A tal proposito, è utile segnalare lo studio sulle abitudini e sul cambiamento svolto da Charles Duhigg, giornalista del New York Times, che nella sua opera ‘La dittatura della abitudini’ mostra quanto le abitudini possano influenzare le nostre giornate ed il nostro lavoro.
Ogni nostra consuetudine è modificabile – secondo Duhigg – per farlo è necessaria una decisione. Bisogna sforzarsi consapevolmente per identificare i segnali e le gratificazioni che guidano le routine e trovare delle alternative. La primissima cosa da fare è sapere di avere il controllo ed essere sufficientemente coscienti di sé: una volta chiarito che possiamo modificare i nostri comportamenti quotidiani, abbiamo la libertà e la responsabilità di riconfigurare ciò che vogliamo.

Le abitudini non sono un destino a cui siamo costretti; possiamo ignorarle, modificarle o sostituirle. Possono insorgere al di fuori della nostra consapevolezza o essere progettate deliberatamente, danno un’impronta alla nostra vita molto più di quanto possiamo pensare.
E così come avviene per Starbucks, chiunque ha un business deve tener conto del conto del “peso” delle abitudini e di cambiare laddove i risultati risultano diversi da quelli aspettati: soprattutto sul piano personale, dove un libro come ‘La dittatura delle abitudini’ rappresenta un’ottima fonte di studio ed approfondimento.