Uno studio effettuato dalla Rutgers University e pubblicato dal Journal of Developmental & Behavioral Pediatrics ha evidenziato che leggere ai bambini fa bene sia ai genitori, che saranno meno irascibili nelle loro abitudini ed ai bimbi, che saranno meno inquieti. 

La lettura in età precoce genera migliori performance scolastiche e aiuta a sviluppare più e meglio il linguaggio, ma lo studio condotto negli States su oltre 2.000 coppie di genitori e figli ha avuto lo scopo di capire anche gli effetti generati sugli adulti dalla lettura dei libri per bambini. 

Il dato significativo è che questo tipo di lettura è sicuramente un’abitudine positiva e ci consente di proporre alcune riflessioni dal libro La dittatura delle abitudini, nel quale l’autore Charles Duhigg centra l’attenzione sulle abitudini che possono condizionare la nostra vita ed il rapporto con gli altri.

Partendo dal fatto che ogni nostra consuetudine è modificabile, alla base di ogni modifica dev’esserci una decisione: bisogna impegnarsi ad identificare i segnali e le gratificazioni che guidano le routine e trovare delle alternative. Le abitudini incidono sulla nostra vita molto più di quanto possiamo pensare e sono così forti da spingerci ad aggrapparci a loro, a costo di escludere tutto il resto (buon senso compreso).

Avere delle buone abitudini è fondamentale, come mostra la ricerca della Rutgers University ed anche leggere il libro La dittatura della abitudini di Charles Duhigg può essere un’ottima scelta per orientare al meglio le nostre scelte… e non solo le nostre: all’interno del libro, infatti, l’autore descrive anche il rapporto tra le abitudini individuali e le abitudini della società e come sia possibile generare un cambiamento sociale su vasta scala attraverso i legami (che divide in forti e deboli) e la “pressione dei pari”: un contributo molto interessante in un campo, quella della crescita personale, generalmente più focalizzato sul cambiamento del singolo che non della collettività.