Dopo le news sull’uscita dalla Cina e sull’algoritmo che sa già che cosa comprerai, torniamo a parlare di Amazon, stavolta per una notizia clamorosa che potrebbe cambiare le sorti del web.

Il gigante Amazon ha infatti incassato una sonora sconfitta in tribunale da una piccola azienda tedesca, che ha messo un freno allo strapotere del colosso dell’e-commerce e ha creato – forse – un precedente che rivoluzionerà il modo in cui verranno effettuate le ricerche su Google.

I fatti sono questi: Ortlieb è da 40 anni un’azienda tedesca di borse colorate per biciclette. Amazon vende i suoi prodotti. Se gli utenti cercano su Google “borsa bici Ortlieb” o altre chiavi di ricerca specifiche sui prodotti Ortlieb, compaiono in prima pagina ed in bella vista le pagine di Amazon con Ortlieb.

Fin qui tutto bene, se non fosse che, oltre ai prodotti Ortlieb, compaiono anche i prodotti per bici di altre marche concorrenti: ed è su questo punto che Hartmut Ortlieb, l’imprenditore fondatore dell’omonima azienda, ha deciso di fare causa ad Amazon.

Il concetto è molto semplice: se gli utenti stanno cercando su Google i prodotti Ortlieb, Amazon deve mostrare solo i prodotti Ortlieb senza aggiungere anche quelli della concorrenza. Su questa linea, Ortlieb ha fondato la propria posizione.

Una posizione che vede contraria Amazon, ma che ha trovato il favore dell’Alta Corte tedesca che ha dato ragione ad Ortlieb, il quale – aneddoto curioso – aveva già intentato e perso una causa simile con Amazon lo scorso anno, chiedendo di escludere la concorrenza quando gli utenti cercavano Ortlieb direttamente sul motore di ricerca del sito Amazon.

Con questa sentenza, afferma l’avvocato Florian Fuchs, si potrebbe creare un precedente ed un nuovo paradigma di ricerche su Google, laddove gli e-commerce online « se pubblicizzano i loro prodotti utilizzando Google dovranno fare in modo che alla ricerca specifica corrisponda un’offerta specifica » senza spazio per la concorrenza.

Le ricerche sul motore di Google potrebbero davvero cambiare tanto dopo questa sentenza di “esclusione della concorrenza”: allo stesso tempo, per lavorare anche sulle strategie per portare gli utenti a scegliere un brand e battere la concorrenza – a prescindere dalle ricerche Google e Amazon – una lettura davvero utile in tal senso è il libro di W. Chan Kim e Reneé Mauborgne dal titolo Strategia Oceano Blu.