Non c’è dubbio che lo shopping online sia ormai diventato una routine e soprattutto alla portata di tutti, non soltanto dei più giovani o di chi con costanza naviga su internet. Secondo una ricerca effettuata da Acosta, i punti vendita negli Stati Uniti hanno hanno incentrato le proprie attenzioni sull’E-Commerce, concentrandosi soprattutto sugli abitanti dei grandi centri urbani.

Questo perché le grandi città, le metropoli, sono pieni di consumatori giovani tutti disposti all’acquisto di prodotti e generi alimentari: circa il 64% degli intervistati ha dichiarato di ritenere che i supermercati siano troppo caotici e le file alle casse troppo lunghe, in più c’è l’impossibilità di comprare più prodotti e la difficoltà di utilizzo dei mezzi pubblici. L’acquisto online, invece, non causa tutti questi disservizi.

C’è anche uno strumento in più che può portare un e-commerce ad ottenere risultati di grande valore: il blog.
A tal proposito, vale la pena segnalare il lavoro di Debbie Weil, corporate social media strategist con clienti come GlaxoSmithKline e l’American College of Radiology. La Weil è autrice di ‘Blog in azienda’ un manuale nel quale spiega come poter aiutare a creare un blog aziendale, da utilizzare nelle strategie di marketing. 

È evidente che l’e-commerce sia ormai il mercato del presente, ma soprattutto del futuro ed il blog può essere un valido aiuto per far conoscere il prodotto al consumatore finale che meglio può convincersi dell’utilità del prodotto o del servizio che l’azienda mette in commercio, soprattutto per chi vende prodotti di nicchia e può posizionarsi in maniera autorevole ed acquisire vantaggio competitivo.

Se negli Stati Uniti la maggior parte delle aziende che fa uso di E-Commerce ha tenuto conto dell’utilizzo di un blog aziendale, anche in Italia questa mossa può rivelarsi un’ottima scelta in termini di brand awareness, marketing e vendite per un’azienda: magari muovendo i primi passi proprio col libro ‘Blog in azienda’ della Weil.