A pochi giorni da Wimbledon il tennis femminile ha un nuova numero uno a guidare la classifica. Si tratta di Ashleigh Barty. Per la nuova numero uno il percorso non è stato facile, anzi, gli alti ed i bassi sono stati davvero tanti: Barty viene da una storia piuttosto travagliata e se oggi ci sono i riflettori, c’è stato anche un periodo in cui la tennista ha abbandonato la scena, non ha pensato al ritiro, ma qualcosa non sembrava andare per il verso giusto. 

Nel 2011 a soli 15 anni la conquista del titolo di Wimbledon nel torneo junior, da lì la crescita delle aspettative giudicate insostenibili dalla stessa tennista, non a caso le sue performance ne hanno risentito. Nel 2014 si è presa una pausa, per poi ritornare al suo primo amore. 

La scalata della classifica è stata frutto non soltanto del talento, ma anche della grande umiltà che caratterizza la Barty.

Del concetto di umiltà ne ha parlato Giancarlo Fornei, in Penso Positivo. L’autore da più di vent’anni si occupa di consulenza e formazione in area marketing turistico e servizi, comunicazione efficace, autostima, motivazione e tecniche di vendita. Da buon marketer, ha sempre anticipato gli eventi ed ha cominciato a studiare la Programmazione Neuro-Linguistica (PNL) già nel lontano 1994.

Per l’autore l’umiltà è una pratica largamente sottovalutata nella nostra cultura moderna. Esiste una convinzione comune: che l’umiltà vada bene solo per poche persone e sembra non aiuti per nulla a realizzare i propri obiettivi, anzi, si ha la certezza che sia soltanto di ostacolo. Molti considerano l’umiltà una debolezza e l’aggressività e l’orgoglio, invece, delle virtù. 

Questo accade perché la maggior parte delle persone non comprende cosa significhi in realtà essere umili. Forse per loro essere umili significa avere una bassa considerazione di se stessi e quindi avere un senso d’inferiorità. Per Fornei in realtà è vero il contrario: le persone grandi sono umili.

L’umiltà è sapere di essere in gamba, anche se non esenti da errori, come accaduto nel percorso compiuto dalla Barty, che ha saputo scalare non solo il ranking del tennis, ma anche la classifica dell’umiltà.