Milan e Inter si sono messe insieme e per una volta uniscono i tifosi anziché dividerli. Entrambe le società di calcio hanno presentato al Comune il progetto del nuovo stadio, che dovrà essere di proprietà dei club e che, a quanto pare, dovrà sorgere al posto dell’attuale Stadio Giuseppe Meazza a San Siro e dovrebbe ospitare circa 60 mila persone.

Il progetto, senza dubbio avvincente e redditizio per le due squadre, deve comunque avere ancora l’approvazione del sindaco Sala e di tutta la giunta milanese, nonché fare i conti con le Olimpiadi invernali 2026 che si terranno nell’attuale Stadio di San Siro..

Il sindaco, soprattutto, non ha fatto mistero – dopo la conferenza stampa per la presentazione delle Olimpiadi 2026 – del suo disappunto nei confronti delle dichiarazioni del  presidente del Milan Scaroni e dell’Ad dell’Inter Antonello sul nuovo stadio: « Non mi sono piaciute, gliel’ho anche detto. Potevano anche aspettare un attimo. Detto ciò è stata per me un’occasione per chiarire le cose. Su questo voglio essere preciso, vista la situazione: l’attuale San Siro sarà su nel 2026. Se le due società avranno altre idee le ascolteremo, se vogliono costruire un nuovo stadio le ascolteremo, nel rispetto delle regole. Un nuovo stadio di fianco al vecchio? Potrebbe essere, però noi dobbiamo guardare a San Siro, c’è scritto anche nel nostro dossier olimpico. È una promessa che abbiamo fatto per cui continueremo a gestire San Siro al meglio ».

Un vincolo non da poco, le Olimpiadi invernali 2026 a San Siro, che condiziona qualsiasi tipo di discorso e di tempistica legati al nuovo stadio ed i processi decisionali conseguenti.

Proprio a proposito dei processi decisionali, segnaliamo l’interessante libro di Daniel Kahneman dal titolo Pensieri lenti e veloci. Kahneman, psicologo e docente a Princeton nonché premio Nobel per l’economia nel 2002, mostra con grande cura i due processi di pensiero (veloce e lento) ed il loro modo di interagire sia in positivo che in negativo: una guida di grande utilità per migliorare il modo in cui prendiamo le nostre decisioni.