Smarter Italy, 50 milioni dal MiSE per gli imprenditori innovativi | OneMinuteClub

Oggi torniamo a parlare del Governo e  lo facciamo con una bella notizia di grande valore (anche sotto il profilo economico) e di grande interesse per gli imprenditori e gli innovatori del nostro Paese.

Il Ministero per lo Sviluppo Economico e l’Agenzia pubblica per l’Italia digitale hanno lanciato il programma Smarter Italy per migliorare la qualità della vita dei cittadini, innovare il contesto imprenditoriale del territorio nazionale e generare un impatto rilevante sull’efficienza della Pubblica Amministrazione

Con un portafoglio di 50 milioni di euro a disposizione, Smarter Italy finanzierà gare d’appalto per la mobilità intelligente in ambito urbano, inizialmente in 11 Comuni d’Italia: Bari, Cagliari, Catania, Genova, L’Aquila, Matera, Milano, Modena, Prato, Roma e Torino.

Un’iniziativa di chiaro interesse per gli imprenditori, gli innovatori e per chi sta sviluppando progetti per migliorare logistica e trasporti in ambito urbano, in particolare nelle seguenti aree indicate dal MiSE:

  • Smart Mobility ad oggetto il miglioramento sostanziale dei servizi per la mobilità di persone e cose nelle aree urbane;

  • Valorizzazione dei beni culturali (Cultural Heritage), ad oggetto la valorizzazione economica e turistica delle aree di rilevanza storica e artistica;

  • Benessere sociale e delle persone (Wellbeing) ad oggetto il miglioramento dello stato psico-fisico dei cittadini.

Tutte le informazioni aggiuntive sono disponibili sul sito dell’Agenzia pubblica per l’Italia Digitale e l’indirizzo e-mail di riferimento è appaltinnovativi@agid.gov.it

Sul sito di Smarter Italy si legge che la consultazione di mercato sarà indetta entro marzo 2020, ma non dovrebbero stupire eventuali slittamenti temporali, alla luce di quanto accaduto recentemente con i decreti per contrastare il Coronavirus. Ad ogni modo, il consiglio di lettura per gli imprenditori e gli innovatori è il libro dal titolo Pensieri lenti, pensieri veloci dell’autore Daniel Kahneman, che offre ottimi spunti per comprendere errori di valutazione, cosa fondamentale quando si tratta di innovazione.