Scuola, emergenza Formazione: 1 prof su 2 non la fa (anche se è obbligatoria) | OneMinuteClub

Emergenza Formazione nella Scuola italiana: su 700 mila insegnanti in servizio che hanno l’obbligo di iscriversi alla Piattaforma nazionale S.O.F.I.A.Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento dei docenti – soltanto 381 mila si sono effettivamente iscritti: approssimativamente, solo 1 su 2.

Una circostanza ben poco incoraggiante, alla quale si aggiunge – come riportato da un recente articolo de IlSole24Ore – che soltanto il 29% del bonus Carta del Docente (pari a 500 euro) è stato investito per l’acquisto di libri e corsi di formazione, mentre il 71% è stato destinato all’acquisto di dispositivi elettronici o software.

Dati che fanno riflettere e che, pur partendo dal riconoscimento del valore della formazione (considerata, nella legge 107/2015 sulla Buona Scuola, come « obbligatoria, permanente e strutturale »), pongono la sfida di rendere concreto questo valore, senza contare sul fatto che sia un “obbligo burocratico”, ma piuttosto puntando sui benefici tangibili e verificabili.

Se, infatti, pare che le possibili soluzioni per la Scuola passeranno per tavoli tecnici, per l’inserimento della Formazione tra le ore destinate a consigli di classe e colloqui, oppure per operazioni come “blindare” il bonus per i docenti esclusivamente sulla formazione e aumentare lo stipendio dei docenti, queste circostanze ci consentono di considerare soluzioni diverse dal punto di vista strategico, anche in ambito di business e crescita personale.

Per rendere effettivamente concreto il valore della formazione, è utile infatti:

  • In primo luogo, effettuare una precisa analisi della scena attuale, misurando i talenti e le competenze delle persone coinvolte nella Formazione
  • In secondo luogo, fissare in modo chiaro gli obiettivi ed i risultati che si vogliono ottenere attraverso la Formazione;

  • Infine, definire un piano condiviso con regole e procedure di verifica di azioni e risultati effettivamente ottenuti.

Così facendo, chi si forma è messo in condizione di avere concretamente benefici, perché ottiene risultati tangibili e misurabili, soprattutto quando i primi a formarsi sono i dirigenti (di un’azienda, come di una scuola) che ne danno evidenza grazie alle loro competenze di management: il consiglio di lettura, in tal senso, è il libro One Minute Manager di Ken Blanchard e Spencer Johnson.