Giusto il tempo di festeggiare l’evento dell’Universiade con grande entusiasmo, che subito Napoli registra un episodio paradossale e spiacevole nei “titoli di coda”.

L’evento Universiade ha portato grande popolarità e benefici alla città con oltre il 90% di occupazione degli alberghi secondo Federalberghi, ben 200% di incassi in più secondo la Confcommercio ed un aumento vendite del 20% nei saldi, ma è stato anche “sporcato” appena conclusosi non appena si sono spenti i riflettori.

È avvenuto infatti il furto di un paio di file di sediolini nuovi dello Stadio San Paolo di Napoli, sediolini che non erano ancora stati sistemati in occasione delle Universiadi per liberare spazio utile alle installazioni previste per le cerimonie di apertura e chiusura.

Da quanto risulta, i sediolini si trovavano in deposito e sarebbero stati montati successivamente alla conclusione delle Universiadi: in queste condizioni, c’è stato chi ne ha approfittato per rubare questo tesoretto, caricando i sediolini in auto e fuggendo via.

Lo spiacevole autore del misfatto pare sia proprio una risorsa interna allo staff che si è occupato dell’evento: un lavoratore socialmente utile di Afragola, che è stato prontamente individuato e che, con buone probabilità, aveva intenzione di rivendere i sediolini rubati.

La prima denuncia del furto è venuta dal consigliere comunale Borrelli che ha poi dichiarato: 

« Grazie alla mia segnalazione il Comune di Napoli ha potuto verificare l’attività di un LSU che aveva portato a casa propria ad Afragola diversi sediolini nuovi del San Paolo probabilmente con l’intento di rivenderli. 

Un’attività che come dimostra il blitz effettuato dalle forze dell’ordine avveniva nel cortile del suo palazzo dove erano stati sistemati. Ringrazio l’amministrazione comunale per la rapidità dell’intervento e chiedo che questo soggetto qualora sia giudicato colpevole non sia soltanto sospeso dal lavoro ma anche licenziato. […] »

Riesce difficile immaginare come una risorsa interna ad un’organizzazione possa pensare di farla franca ed addirittura sistemare gli oggetti rubati – dei sediolini colorati! – nel cortile del proprio palazzo… e non è un caso che oggi un libro come Prevedibilmente irrazionale di Dan Ariely sia un bestseller perché, pur non focalizzandosi esclusivamente su episodi come quello accaduto, offre una prospettiva molto utile su tutti quei comportamenti paradossali che le persone mettono spesso in atto convinti di fare qualcosa di razionale e utile per se stesse.