Il 90% delle tue paure è "falso": l'interessante studio della Penn State University | OneMinuteClub

« Gran parte della mia vita è stata spesa a preoccuparmi di cose che non sono mai accadute » 

Mark Twain

Questa citazione attribuita a Mark Twain non è solo espressione di grande saggezza e buonsenso, ma è anche un’affermazione scientificamente sostenibile.

È stato infatti pubblicato uno studio della Pennsylvania State University dal titolo Exposing Worry’s Deceit: Percentage of Untrue Worries in Generalized Anxiety Disorder Treatment (in italiano Smascherare l’inganno della preoccupazione: percentuale di preoccupazioni non veritiere nel trattamento del disturbo d’ansia generalizzato) secondo il quale la maggior parte delle cose di cui ci preoccupiamo sono in realtà “false”.

In che senso sono “false”? Nel senso che non si avverano: le pensiamo, ci preoccupiamo che possano accadere, ma quasi sempre si tratta di eventi che “restano nella nostra testa” e non si verificano nel “mondo reale”.

Lo studio effettuato ha coinvolto 29 persone con disturbo d’ansia generalizzato, che avevano il compito di scrivere per un mese tutto ciò che le preoccupava e di registrare i “risultati” delle loro preoccupazioni, ovvero il loro effettivo accadere o meno.

Quali sono stati i risultati? Il primo risultato è stato che, nel 91% dei casi ciò di cui le persone si sono preoccupate non si è avverato.

Il secondo risultato è stato che, nella restante percentuale di casi, ciò che è davvero accaduto è stato “migliore” rispetto alle “paure” della persona. L’evento reale, seppur “negativo”, era “migliore” di quello immaginato.

Il terzo risultato è stato un miglioramento generale delle condizioni delle persone, dopo aver avuto l’evidenza della “falsità” – o meglio, dell’infondatezza – delle loro preoccupazioni.

Una nuova ed importante conferma del fatto che spesso le nostre preoccupazioni sono delle forti distorsioni che non hanno alcun legame reale con i fatti: i consigli di lettura per approfondire il tema sono due: uno è il libro Come diventare un Buddha in cinque settimane dello psicologo Giulio Cesare Giacobbe e l’altro è il libro Non fare lo struzzo! di uno dei più grandi formatori in ambito business Brian Tracy.