Come sarebbe controllare minuto per minuto il tempo perso dai dipendenti a lavoro? È una domanda che molti imprenditori forse si sono chiesti… e già da un po’ di tempo è c’è una risposta che fa storcere il naso a qualcuno.

Esiste infatti un’applicazione di nome ActivTrak che è capace di monitorare il lavoro dei dipendenti in maniera assolutamente dettagliata e precisa: dai siti visitati alle schermate aperte, passando per il tempo di attività/inattività e le applicazione avviate: in buona sostanza, tutte le attività che normalmente vengono fatte al pc possono essere monitorate.

Secondo il Wall Street Journal, tra le aziende negli Stati Uniti, Europa e Canada, il 22% dei datori di lavoro intervistati dichiara di raccogliere dati sui movimenti dei dipendenti, il 17% li raccoglie sull’utilizzo del computer di lavoro, il 13% sull’addestramento dei dipendenti e il 7% tiene sotto controllo le e-mail degli impiegati.

C’è da chiedersi se tutto questo controllo faccia bene alle aziende ed ai dipendenti, ma facendo un passo indietro c’è da cogliere un dato importante: alla raccolta dei dati sui clienti, si sta aggiungendo quella sui lavoratori e che la tecnologia va avanti, più sarà possibile misurare e monitorare qualsiasi attività aziendale, con tutte le implicazioni di controllo e privacy che questo comporta.

E se per evitare di sprecare tempo si fa uso della tecnologia, è bene ricordare che esistono altri metodi per ottimizzare il tempo e migliorare la produttività dei dipendenti, così come quella degli imprenditori.

Il tempo è una variabile importante come spiega Brian Tracy, autore bestseller internazionale e mentore autorevole dell’efficienza personale e del successo nel lavoro.

Nel libro Non fare lo struzzo!, Tracy fa notare che il tempo passa per tutti e la cosa migliore da fare è imparare a gestirlo ed avere la libertà di decidere che cosa farne.

Questa capacità si sviluppa imparando a discriminare ciò che è importante e ciò che non lo è, sapendo che “non ci sarà mai tempo a sufficienza per fare tutto quello che si vuole”.

Il principale motivo per migliorare la gestione del tempo è portare a termine ciò che realmente conta nel proprio lavoro, avendo così più tempo per dedicarsi agli aspetti della vita che danno maggiore felicità e soddisfazione: è stimato che l’85% della felicità nasce dalle relazioni sane e felici, in particolare con le persone più vicine ed i familiari… e queste relazioni dipendono soprattutto dal tempo che si riesce a dedicare alle persone.

Saper gestire il tempo consente quindi di aumentare la produttività e di trascorrere più ore con le persone che ci stanno a cuore.

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