La guerra dei dazi doganali tra Stati Uniti e Cina mette paura non soltanto alle aziende dei singoli paesi, ma anche a chi ha delocalizzato la produzione per ridurre i costi, ma che ora sta scappando dalla Cina. È il caso, tra le altre aziende, di Nintendo.

In Cina, fino ad oggi, il colosso dei videogame ha prodotto la console Switch, ma ora temendo possibili ripercussioni, la casa nipponica ha deciso di esportare la produzione dalla Cina al Vietnam.  Nintendo ha venduto il 40% dei 18 milioni di console nel 2018 nelle Americhe, e principalmente negli Stati Uniti, che è il mercato principale. Gli stabilimenti vietnamiti di FoxConn, secondo Nikkei, produrranno le prossime console.

Queste di Nintendo non sono altro che risposte strategiche ad eventi che accadono e che non sono sotto il controllo diretto di un’azienda: in questi casi, è importante valutare le diverse opzioni e fare dei cambiamenti efficienti senza perdere risorse.

Nel caso specifico di questa notizia, è ovvio che l’azienda giapponese non può incidere direttamente sulle dinamiche doganali internazionali influenzando le decisioni dei governi coinvolti, ma può sicuramente – come ha già annunciato – evitare i costi aggiuntivi derivanti dai dazi.

Su questa lunghezza d’onda, Patrizio Gatti nel suo libro Azzerare gli sprechi aziendali offre consigli gestionali sul modo di condurre l’azienda e scoprire dove si guadagna, dove si perde, se ci sono dispersioni e come evitarle, usando anche semplici e pratici fogli di calcolo per tenere sotto controllo i costi.

Un aspetto molto interessante dell’approccio di Gatti è l’attenzione verso agli aspetti “nascosti” degli sprechi di un’azienda, quelli che non sono facili da individuare a prima vista e che vanno ad alimentare la “fabbrica nascosta” che c’è in ogni azienda e che produce solo scarti o cose di scarso valore.

Se ti interessa il tema e vuoi approfondire, prendi al più presto il libro Azzerare gli sprechi aziendali.