Manager italiani più attivi sui social: chi sono? | OneMinuteClub

Essere attivi sui social non è solamente uno svago o un modo per fare personal branding, ma sta diventando anche un modo per attrarre l’interesse degli investitori e della comunità finanziaria.

Secondo il Digital Investor Survey di Brunswick, infatti, circa il 49% degli investitori nel 2018 ha usato LinkedIn per raccogliere informazioni su manager e CEO di aziende importanti, con una crescita del 21% in più del 2017. Un dato da tenere in grande considerazione, che vede LinkedIn come primo social autorevole di monitoraggio, subito dopo i motori di ricerca e Wikipedia.

Anche in Italia, LinkedIn si conferma la piattaforma principale, con il 53% dei manager e CEO iscritti, seguita da Twitter con soltanto il 5%. I settori più rappresentati sono media, servizi e beni industriali. A differenza, però, della media anglosassone, l’Italia vede soltanto il 15% dei CEO italiani attivi sui social media, un dato relativamente basso rispetto al 25% di UK e USA.

Essere più attivi sui social non è solo una fonte di attrazione per investitori, ma anche per i collaboratori: oltre il 50% dei candidati ha infatti dichiarato che usa i social media per cercare i manager ed i CEO delle aziende che gli interessano e che preferirebbe avere un leader aziendale attivo in ambito social e digital.

Una notizia che farà sicuramente contenti i manager e gli amministratori delegati che sono già su questa lunghezza d’onda e che Brunswick Group ha inserito nel suo report Connected Leadership come Francesco Starace di Enel, Claudio Descalzi di Eni, Marco Alverà di Snam e Nerio Alessandri di Technogym (quest’ultimo da segnalare perché presente su LinkedIn, Twitter, Facebook e Instagram).

Se ti interessa il tema e vuoi essere più attivo sui social media, il consiglio di lettura è il libro Crush It! di Gary Vaynerchuk, l’imprenditore statunitense pioniere del web marketing e dei social media.