Come può avere successo un imprenditore partendo dall’Europa verso il Paese più competitivo al mondo nel business?

Come può superare le barriere linguistiche, gli ostacoli delle leggi sull’immigrazione e le sfide che un cambio di vita porta con sé?

Se stai pensando anche tu di fare business negli Stati Uniti d’America o vuoi cambiare vita e lavorare in un paese straniero, le 3 lezioni che troverai in questo articolo, tratte da uno dei siti più visitati dagli imprenditori di tutto il mondo – entrepreneur.com – potranno tornarti sicuramente utili.

Sono 3 lezioni provenienti da 3 imprenditori di successo: Kaspar Tiri, co-fondatore di Wolf3D, un’azienda che crea avatar personali virtuali, presente nella classifica Forbes 30 Under 30 Technology 2019; Carlos Reines, co-fondatore di RubiconMD, una società di telemedicina con sede a New York che ha raccolto quasi 20 milioni di dollari di investimenti; Stas Tushinskiy, fondatore della società di tecnologia pubblicitaria Instreamatic.AI, con sede a San Francisco, che ha recentemente firmato un accordo con Pandora per testare annunci vocali interattivi.

Le 3 lezioni sono: “costruisci una nuova rete”, “ogni business è un business di persone”, “accogli le sfide con positività”.

  1. Costruisci una nuova rete di conoscenze
    « Essendo completamente nuovo nel paese, la tua rete è molto limitata e rende molto più difficile iniziare », ha dichiarato Kaspar Tiri. Molte aziende falliscono proprio perché gli imprenditori che si trasferiscono negli USA hanno raramente una forte rete professionale a supporto.

    Ecco perché una delle mosse più utili è entrare in un acceleratore per startup o una scuola di specializzazione, un ottimo punto di partenza per gli imprenditori stranieri negli Stati Uniti. È stato il caso di Carlos Reines che, grazie ai contatti maturati studiando ad Harvard, ha conosciuto Gil Addo – futuro cofondatore della sua azienda – ed ha maturato esperienza con le pratiche commerciali statunitensi.

  2. Ogni business è un business di persone
    « Per prima cosa, devi imparare il codice culturale e potrebbe essere diverso a seconda di dove ti trovi », ha detto Tushinsky « A New York, ad esempio, c’è maggiore enfasi sullo status e sul potere rispetto alla Silicon Valley ».

    Capire che “ogni business è un business di persone” significa riconoscere il modo di pensare delle altre culture e le differenze nello stesso territorio. In più, Reines fa notare che è molto utile apprendere le sfumature del linguaggio e sviluppare le capacità di narrazione, che si rivelano fondamentali per catturare l’attenzione degli investitori e convincerli a puntare sul proprio progetto.

  3. Accogli le sfide con positività
    Se è vero che gli imprenditori stranieri che arrivano negli USA hanno da colmare il divario con le capacità di narrazione e la rete di conoscenze dei colleghi locali, ciò di cui non mancano è sicuramente un atteggiamento positivo.

    « C’è bisogno di una dose extra di flessibilità e volontà di apprendere e di adattarsi ad una nuova cultura e modo di fare le cose », sostiene Reines. « E – cosa molto importante – non bisogna mai cadere nella scusa di essere uno straniero per giustificare il motivo per cui qualcosa non può essere realizzato ».

    Un altro tratto che condividono gli imprenditori di successo stranieri è che non si lamentano della politica o dell’immigrazione degli Stati Uniti, ma si vedono nel posto giusto al momento giusto e, come dimostrato specialmente in Silicon Valley, riescono a dare vita a realtà imprenditoriali con persone che provengono da Paesi di tutto il mondo.

3 lezioni da stampare ed applicare con grande energia: il consiglio di lettura è il libro Vincere! degli’autori Jack e Suzy Welch, ex presidente della General Electric Company e ora uno dei consulenti di businessi più ricercati al mondo.