Non tutte le crisi vengono per nuocere: si potrebbe dare questo titolo alle vicende di alcune aziende italiane che prosperano, sono rinate o hanno “chiuso in bellezza” con delle azioni che, ad alcuni, potrebbero sembrare quasi cinematografiche.

Ma non si tratta di “effetti speciali” o di cose complicate, quanto piuttosto di operazioni frutto di una gestione efficiente e di un buon management, della capacità di trovare soluzioni anche davanti a difficoltà e complicazioni o di incassare i colpi limitando i danni.

È il caso di 3 aziende italiane del Veneto e dell’Emilia-Romagna: l’Industria Chimica Emiliana (ICE S.p.A.) di Reggio Emilia, la Pelliconi di Ozzano dell’Emilia (un paese di circa 13mila abitanti in provincia di Bologna) ed il Prosciuttificio San Marco (ex Brendolan) di Sarego, comune veneto di seimila anime in provincia di Vicenza.

La ICE S.p.A. è stata fino a poco tempo fa un’azienda a conduzione familiare. Di recente è stata oggetto di una storica cessione ad un fondo d’investimento americano, ma la dirigenza ha scelto di premiare in modo speciale i 50 dipendenti (molti dei quali “storici”), che hanno ricevuto un orologio personalizzato e bonus per anzianità e ruolo in azienda da 5mila fino a 25mila euro. 

Diversa la sorte per la Pelliconi, meglio conosciuta come il “colosso dei tappi”, che continua a prosperare ed ha festeggiato di recente gli 80 anni di attività: per l’occasione, grazie ad un accordo tra azienda e sindacato, è stato siglato un accordo fino al 2022 che prevede incentivi fino ad un massimo di 1.900€ annuali per i 210 lavoratori della sede bolognese

Dalle ceneri dell’ex Prosciuttificio Brendolan, chiuso nel 2015, rinasce infine il Prosciuttificio San Marco che oggi ha 18 lavoratori a tempo indeterminato, produce con marchio proprio e punta sui giovani invertendo il trend dei “cervelli in fuga” così diffuso nel nostro Paese.

Tre casi positivi, tre spunti per gestire al meglio la propria impresa: il consiglio di lettura per migliorare le dinamiche aziendali è il libro dal titolo Vincere! di Jack Welch, già presidente della General Electric Company, una delle aziende più importanti al mondo.