« Siamo convinti che i principi su cui si baserà il ristorante del futuro saranno: posizionamento geografico, fidelizzazione del cliente, servizio in sala e tecnologia al servizio dei gestori ». In queste parole di Carlo Squeri, segretario di Epam Milano – l’associazione provinciale milanese pubblici esercizi – c’è un’immagine convincente del ristorante del futuro emersa durante l’evento omonimo tenutosi a Milano.

L’evento, che inaugura il progetto Ristorante del Futuro, nasce dall’unione di 5 startup che con le loro idee di business nel settore del cibo e della tecnologia hanno unito le forze, con l’obiettivo di radunare e presentare alla ristorazione di Milano i principali servizi presenti sul mercato.

Ognuna di queste 5 startup ha infatti idee di business che, unite sinergicamente, delineano un modello innovativo di ristorazione che consente di ottimizzare il lavoro di ristoratori e chef: vediamole nel dettaglio.

  1. EatsReady si propone come la soluzione digitali per semplificare i pasti aziendali, ad oggi fatto per il 70% di ticket cartacei, lunghi tempi e complicati processi.
  2. Deliveristo si propone come innovativo servizio di consegna che connette direttamente produttori e ristoratori, eliminando tutti gli intermediari.
  3. Hotbox si propone come soluzione innovativa per la consegna del cibo, grazie ad una tecnologia brevettata che mantiene il cibo caldo per oltre 40 minuti.
  4. Scloby si propone come punto cassa inCloud per snellire i processi dei ristoratori e si integra anche con app e servizi specializzati.
  5. Soul-K si propone come soluzione per i professionisti della ristorazione che prepara e consegna piatti freschi o ingredienti semilavorati di alta qualità per hotel e ristoranti.

« Ci siamo trovati subito allineati e d’accordo e siamo grati a Epam di averci accolti e supportati, vedendo nel nostro progetto un ottimo beneficio per tutti i propri associati », queste le parole di Ivan Aimo di Deliveristo, come portavoce di tutte le 5 startup: il consiglio di lettura, per ristoratori e startup pronti a sedersi al tavolo e condividere le loro idee di business, è il più che azzeccato titolo Non mangiare mai da solo di Keith Ferrazzi e Tahl Raz.