Le case di moda sono, forse, i “soggetti” che più di altri devono tenere conto dei gusti di un mercato e di un ambiente sociale in continua evoluzione, delle esigenze del pubblico e dei nuovi valori che emergono, come ad esempio la diversità e l’inclusività in fatto di orientamenti sessuali e di libertà di scelte, anche private, che hanno un impatto sul sociale.

Ascoltare queste esigenze e prendere iniziative per rispecchiare i valori emergenti è una delle mosse più apprezzate dal pubblico: un esempio è quanto sta facendo la prestigiosa casa di moda Gucci, che ha nominato Renée E. Tirado nuova Global Head of Diversity Equity and Inclusion

Questa nomina si inserisce per Gucci in un quadruplice progetto che prevede un piano di assunzione di nuovi direttori, l’istituzione di borse di studio per studenti di moda, l’avvio di processi di sensibilizzazione ed anche di un programma di scambio globale, sempre sui temi di inclusione e diversità.

La nomina di Renée E. Tirado come Global Head of Diversity Equity and Inclusion arriva dopo una selezione di oltre 250 candidature ed in perfetta sintonia con quanto stanno portando avanti con ottimi risultati Marco Bizzarri e Alessandro Michele – attualmente amministratore delegato e direttore creativo Gucci.

«Dal 2015, Alessandro e io — ha dichiarato Bizzarri — cerchiamo di porre una cultura basata sulla libertà di espressione e inclusione al centro delle nostre azioni. Credo fermamente che la diversità promuova la creatività. Tutto ciò che abbiamo realizzato è stato sostenuto proprio da questi valori». 

Libertà di espressione, inclusione e diversità: valori che fanno sicuramente felici sia i clienti interni che i clienti esterni di Gucci e che faranno dei dirigenti Gucci delle risorse di valore sullo stile dei grandi manager protagonista della lettura consigliata di oggi, il libro dell’autore Matthew Kelly dal titolo Professione Dream Manager.