A quasi due anni dall’annuncio alla conferenza annuale F8 di Facebook, dove veniva presentata la possibilità di collegare il cervello umano ai computer con dispositivi non invasivi – come ad esempio gli occhiali indossabili per la realtà aumentata – arrivano interessanti novità proprio dal gigante dei social.

I ricercatori di Facebook Reality Labs hanno divulgato aggiornamenti sull’interfaccia alla quale stanno lavorando con l’obiettivo di arrivare a leggere il pensiero, che ha registrato un grande salto in avanti in termini di percentuale di comprensione rispetto ai dispositivi usati in passato.

Attraverso un esperimento pubblicato su Nature Communication, sono state fatte ascoltare delle domande a risposta multipla a dei soggetti che hanno risposto a voce alta; questi soggetti indossavano degli elettrodi per rilevare le attività delle zone del cervello rispetto alla comprensione ed alla produzione del linguaggio.

L’intento era trovare schemi che potessero collegarsi a parole e frasi specifiche in tempo reale: grazie anche ai complessi algoritmi elaborati, i ricercatori hanno “letto il pensiero” dei partecipanti al test con una percentuale di successo tra il 61% ed il 76%.

Questo risultato è ancora lontano dall’obiettivo ambizioso dichiarato da Facebook di decodificare in tempo reale alla velocità di 100 parole al minuto con un vocabolario di 1000 parole e un tasso di errore inferiore al 17 %, ma è di sicuro un passo avanti nel contesto di una ricerca assolutamente futuristica.

È curioso che la notizia sia giunta a pochi giorni dalla presentazione di un progetto affine come quello di Neuralink di Elon Musk, per quanto Facebook punti essenzialmente a sviluppare dispositivi non invasivi per la “lettura del pensiero”.

E se leggere nel pensiero è una meta affascinante, a chi è appassionato al tema e vuole spingersi oltre consigliamo il libro di Mark Buchanan dal titolo Nexus, che apre un orizzonte sulla possibilità di applicare leggi matematiche al mondo umano.