Il famoso aforisma latino De gustibus non disputandum est, attribuito da Plutarco a Giulio Cesare come commento ad un piatto di asparagi al burro serviti nella casa milanese di Valerio Leone, è stato spesso tradotto ironicamente come “non si sputa sui gusti” e – rispetto alla notizia che stai per leggere – è forse la traduzione più azzeccata.

La notizia è infatti che un distillatore australiano ha avuto un’idea di business davvero “pazza” sotto alcuni di vista e “geniale” sotto altri. Peter Bignell della Tasmanian Belgrove Distillery, ha messo a punto un liquore con una “materia prima” davvero d’eccezione: il vino sputato dai sommelier durante le degustazioni.

L’idea di Kissing a Stranger – questo il nome dato al liquore – è nata durante la partecipazione di Bignell al Rootstock Festival a Sydney, che aveva tra i temi la sostenibilità. Proprio in quell’occasione, il distillatore ha notato la grande quantità di vino sprecato dai sommelier durante le degustazioni e si è messo in azione per creare quello che poi è diventato questo singolare liquore.

Nella prima fase, Bignell ha raccolto circa 500 litri di vino “sputato” dai quali ha ottenuto, tramite la distillazione, una quantità di liquore sufficiente a produrre 80 fiaschette, una parte entrata subito in commercio, un’altra destinata ad invecchiamento.

A quanti si preoccupano della saliva e del fattore salute, sicurezza ed igiene, Bignell assicura che i rischi vengono azzerati proprio grazie al processo di distillazione che determina un risultato sostanzialmente simile a qualsiasi tipo di distillato. Quanto al gusto, chi l’ha provato lo descrive come il piacevole sapore di un brandy non invecchiato.

Kissing a stranger rappresenta sicuramente un liquore unico nel suo genere, anche se non è la prima volta che la saliva fa la sua parte nella produzione di alcolici, come nel caso di Kava – una bevanda del Pacifico ricavata da una pianta che va masticata per essere lavorata – e di una birra di mais peruviana che per fermentare richiede la saliva.

Quello che sicuramente colpisce e forse è un tratto unico è la sostenibilità e la lotta agli sprechi: in ogni caso, si tratta di una di quelle idee per cui non possiamo non consigliare la lettura di un libro molto interessante ed in tema, dal titolo Idee strampalate che funzionano dell’autore Robert Sutton.