Carola Rachete, fino ad alcuni giorni fa, non sapevamo neanche chi fosse. Ma il suo nome è finito freneticamente sui giornali, sui social e nelle nostre menti. Carola è il comandante della nave Sea-Watch, che ha deciso di ignorare l’alt della Guardia di Finanza decidendo di entrare nel porto di Lampedusa, per poi dare soccorso ai migranti. Erano ben 43 a bordo della sua nave, che da ben quattordici giorni si trovavano lì in condizioni di assoluto disagio.

Senza voler entrare nel merito geopolitico della delicata vicenda, quello su cui vogliamo portare l’attenzione è che Carola, in quanto individuo, ha fatto una scelta sapendo già a che cosa sarebbe andata incontro.

Nel suo libro ‘Quello che conta’, Hal Urban, consulente nonché esponente presso il Character Education Movement, tocca argomenti molto utili per spiegare quelle circostanze in cui si prendono delle scelte, anche conoscendo le conseguenze non facili che seguiranno.

Secondo Urban molte persone non riescono a riconoscere la maggiore fonte di forza degli esseri umani: la capacità di scegliere. Durante gli anni passati all’università l’autore conobbe e approfondì il concetto del libero arbitrio: le persone non decidono di nascere o di morire, hanno però la possibilità di scegliere “come” vivere la loro vita.

Scegliere è la facoltà che distingue l’uomo dagli animali, eppure molte persone, pur vivendo e potendo scegliere fra mille opportunità, si comportano come prigionieri: il trucco sta proprio qui, nel pensare di avere tante opportunità attorno a sé e non nel considerare la vita come un insieme di doveri, bensì di scelte.


Nella vita ci sono tante cose che è opportuno fare, ma nessuno è obbligato a fare nulla. La filosofia del dover fare è molto radicata, molti non riescono a metterla in discussione. Quella di poter scegliere è una scoperta semplice ma importante: una volta fatta, l’individuo capirà di essere artefice della propria vita e si assumerà la responsabilità delle azioni e degli eventi che vive: le persone sono il risultato delle loro decisioni.

Tags: Hal Urban