Gli eSports prendono sempre più piede e da oggi hanno la loro birra “ufficiale”. Budweiser, storico marchio di birra statunitense, ha fatto richiesta per diventare la prima birra ufficiale degli eSport. Non c’è ancora l’ufficialità perché il verdetto sulla richiesta di registrazione del marchio spetta alle autorità americane, ma per il brand statunitense sarebbe un passo molto importante, perché andrebbe a catturare un altro segmento di mercato che, tra l’altro, è in netta espansione.

Se Bud riuscisse a diventare l’official beer of gamers, così come nelle intenzioni dei dirigenti statunitensi che stanno portando avanti la trattativa, aggiungere un elemento molto interessante di storytelling al proprio marchio, capace di coinvolgere ed emozionare una fetta di pubblico molto interessante, che si prevede crescerà ancora di più nei prossimi anni.

La mossa tentata da Bud è sicuramente molto utile per rafforzare un brand, come mostrato da Donald MillerCEO di StoryBrand ed autore di Building a Storybrand che nei suoi workshop insegna in modo creativo a costruire Storybrand efficaci per i potenziali clienti. 

Un punto davvero originale del lavoro di Miller è che, prima ancora di entrare in aspetti tecnici, cambia il punto di vista ed il modo in cui l’imprenditore ed il manager parlano di se stessi e dell’azienda, perché è completamente incentrato sul cliente.

Creare la storia del proprio brand, grazie anche ai sette punti della storia universale a cui tutti gli umani rispondono illustrati da Miller, consente di promuovere il proprio brand in modo efficace e concreto, evitando gli errori comuni che portano a sprechi di tempo e di risorse investite.

Se anche tu come Budweiser hai individuato una categoria di clienti a cui puntare con esattezza, o non l’hai ancora fatto e vuoi realizzare uno Storybrand di grande livello per il tuo business, aggiungi subito il libro di Miller nella tua libreria personale.