In Emilia Romagna oltre cinquemila genitori hanno deciso di abbandonare la propria posizione lavorativa per dedicarsi alla famiglia dopo la nascita di un figlio. Il dato interessa soprattutto le donne ed è in crescita del 23%. Da una indagine dell’Ispettorato del Lavoro è stato riscontrato che nel 65% dei casi sono le donne a decidere di interrompere il loro rapporto di lavoro, mentre il 79% degli uomini decide di cambiare attività, per garantire alla famiglia una vita migliore con le neo mamme che restano a casa a badare al figlio.

La decisione di cambiare stile di vita o lavoro è dettata da ragioni differenti ed è il prodotto di una lunga analisi interiore.

Come si fa a dire “basta” e prendere decisioni importanti come cambiare lavoro per la famiglia?

Seth Godin nel suo Basta! offre una sua visione e dei consigli su cosa fare quando siamo indecisi se mollare una situazione e restare ed analizza dettagliatamente ciò che ci spinge a fare diverse valutazioni.

‘Mollare significa reindirizzare’, l’importante è non lasciarsi trasportare ma muoversi in una direzione con criterio: ciò che ci succede non è casuale, ma in larga parte è dettato dalle nostre azioni che modificano il corso degli eventi.
Bisogna infatti considerare due casi completamente diversi del mollare: farlo dopo aver perseverato assiduamente senza raggiungere l’obiettivo, oppure mollare molto prima della sconfitta, come se fosse quasi una strategia.

Nel primo caso il mollare può assumere i toni di una sconfitta: evidentemente la persona si è impegnata in malo modo e nell’attività sbagliata.

Nel secondo caso il mollare è strategia perché prima che ci si ritrovi in empasse e si rischi di perdere tempo, si decide di dedicarci in un’altra attività che ci renda profitto.

Mollare, è giusto ribadirlo, va inteso nel senso di compiere scelte intelligenti, mentre fallire significa invece rinunciare definitivamente ad un sogno: come afferma Godin, « mollare in modo intelligente è il mezzo più efficace per evitare un fallimento ».

Non sappiamo se i genitori dell’Emilia Romagna hanno letto Seth Godin, ma possiamo ragionevolmente immaginare che abbiano toccato quello che l’autore ha analizzato nel prendere decisioni così importanti.