La sfida per l’economia globale e per il predominio del commercio internazionale è iniziata già da tempo tra alcuni primattori ed al centro del dibattito c’è soprattutto lo scontro tra Stati Uniti e Cina. Donald Trump ha comunicato su Twitter di voler tentare un’intesa con Xi Jinping – al fine di riprendere diverse trattative bilaterali in stallo – e c’è grande l’attesa per l’esito vertice tra i due.

Gli scontri tra i due colossi hanno già avuto un impatto significativo anche su altri paesi, in particolare sull’export nipponico. Da parte di molte potenze mondiali c’è interesse affinché si trovi una cooperazione tra Stati Uniti e Cina.

Uno spunto interessante per osservare questa sfida ci può venire dai concetti di John P. Kotter, massimo studioso di cambiamento organizzativo, docente della Harvard Business School dal 1972,  autore di diversi bestseller manageriali che hanno conquistato premi e riconoscimenti, tiene conferenze e seminari ad Harvard, negli Stati Uniti e all’estero. 

Uno dei concetti espressi nel suo libro ‘È ora di cambiare’ , utile ad interpretare la sfida USA-Cina è il concetto di urgenza. Kotter descrive come l’urgenza derivi non soltanto dalle persone che occupano posti di comando, ma anche da tutte le altre persone della scala gerarchica che sanno riconoscere una necessità di urgenza ed attivare un comportamento conseguente.

L’atteggiamento è quello di una coscienziosa consapevolezza del fatto che opportunità e pericoli possono sempre essere dietro l’angolo. La sensazione diffusa di questo stato è di un totale coinvolgimento e di un forte desiderio di agire prontamente. 

Le azioni che caratterizzano le persone mosse da un vero stato di urgenza sono generalmente rivolte verso l’esterno, sono azioni veloci, attente ad evitare le attività meno importanti che potrebbero causare un calo dell’attenzione.

L’autore, inoltre, a proposito di urgenza introduce una differenza sostanziale tra vera e falsa urgenza: la vera urgenza non deve essere infatti confusa con la falsa urgenza, ossia uno stato di finta attività, in cui non si è davvero ben compreso lo stato di necessità in cui si versa ed in cui tutti gli attori si muovono in direzioni confuse pur di essere attivi, senza un capo della matassa, senza una vera direzione, come si muovessero d’inerzia. La falsa urgenza può essere indotta da stati di paura o peggio rancore ed ha origine generalmente da un problema con il raggiungimento dei risultati a breve termine o situazioni di declino che si trascinano nel tempo.

Se rispetto alla totalità delle dinamiche tra USA e Cina non possiamo disporre di informazioni complete, è pur vero che l’eventuale presenza di un senso di vera urgenza da parte di entrambe le potenze, come descritto da Kotter, potrà giovare di sicuro allo scenario economico internazionale.