Sottopagati (a nero) e controllati col GPS, blitz in un'azienda torinese | OneMinuteClub

A Poirino, nel torinese, un blitz dei Carabinieri ha portato ad una vergognosa scoperta. I lavoratori di un’azienda che si occupa di distribuzione di volantini commerciali, erano sottopagati (a nero), sottoposti ad orari massacranti e controllati negli spostamenti tramite il GPS.
I titolari, padre e figlia di 49 e 21 anni di nazionalità pakistana, sono stati denunciati per sfruttamento del lavoro ed allo stesso tempo sono scattate le sanzioni pecuniarie di circa 22.000 euro per la presenza dei lavoratori irregolari

Un caso di grave violazione dei rapporti tra “capo” e collaboratori che, se in questo caso è assolutamente lampante e distorta, è bene analizzare da una prospettiva più ampia per focalizzarsi sulla sostanza di ogni azienda: le persone e le relazioni tra loro.

Dal valore delle persone e delle relazioni tra le persone in azienda, deriva sostanzialmente il successo o il fallimento dell’azienda stessa. Da questo punto di vista Gian Maria Zapelli, partner di Galgano & Associati, Senior Consultant in ISMO e fondatore di HC srl, ha sviluppato queste tematiche in un libro di grande valore: Il Colloquio Trasformativo.

La gestione delle persone e delle relazioni aziendali non è semplice, come sottolinea Zappelli: le aree manageriali aziendali sono spesso costrette a rivedere molte posizioni, a riformulare ruoli e competenze sino al creare delle figure, “intermedie”, che evidenziano chiaramente una netta trasformazione della figura del “capo” e che favoriscono il rapporto coi collaboratori.

Un esempio: oggi, nelle imprese, molte persone, seppur contrattualmente non tenuto a farlo, si ritrovano a ricoprire più ruoli e ad abbassare il loro livello di produttività mentre i vertici aziendali, quelli centrati e definiti dall’organigramma di impresa, vivono il proprio campo d’azione in modo sostanzialmente avulso dal resto dell’azienda: in quest’ottica, fondamentalmente disgregante, ben si inserisce l’area del middle management che vede tra i compiti del capo intermedio “impercettibile” quello di motivare, gestire conflitti e carenze, responsabilizzare e guidare tutto il reparto produttivo aziendale del quale, inevitabilmente, deve prendersi carico.

Ecco perché, escludendo casi come quello dell’azienda di Poirino – palesemente illegale e fuori etica – è utile fare tesoro di libri come Il Colloquio Trasformativo per migliorare i rapporti tra le persone in azienda.