Secondo una ricerca de Il Sole 24 ore, i manager italiani hanno bisogno e richiedono formazione per essere dei buoni leader. Stando alla ricerca condotta dalla prestigiosa testata giornalistica, nel corso dell’ultimo anno sono state dedicate alla formazione in media 6,4 giornate, il 20% in più rispetto al 2017, e la percentuale cresce ulteriormente nel caso di amministratori delegati e direttori generali (6,9 giornate) e dei manager under 40 (7 giornate), mentre diminuisce leggermente nella fascia di età compresa fra i 49 e 56 anni (6,1 giornate in aula). La ricerca conferma quanto sia importante il formarsi continuamente, migliorando e sviluppando le proprie competenze soprattutto su temi quali Change Management, Soft Skills e Leadership.

 E quando si parla di Leadership, non si può ignorare il grande contributo dato da Daniel Goleman psicologo e scrittore statunitense su leadership emotiva e intelligenza emotiva

Un importante contributo di Goleman sta nell’aver mostrato come ad un leader non bastano le competenze tecniche, ma servono lavoro di squadra, comunicazione chiara, cooperazione e ascolto. 

Per un leader secondo Goleman è importante avere non solo carisma e capacità tecniche, ma anche la capacità di innescare emotività e saper gestire le relazioni all’interno di un’organizzazione.

Oggi le organizzazioni che hanno capito quanto sia importante la formazione per elevare il livello dei manager, sono favorevoli non solo alla formazione dei manager, ma anche del team al completo, al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, creando così una cultura aziendale. Avere una leadership anche emozionale non produrrà soltanto vantaggi al leader, ma anche ai dipendenti ed al team.

In tal senso le idee di Daniel Goleman, soprattutto quelle espresse nel suo libro Leadership Emotiva, offrono una serie di soluzioni e risposte utili sul tema, un libro da che ogni bravo manager italiano farebbe ad inserire nel proprio percorso di formazione.