Luxottica, flessibilità per migliorare produttività ed evitare crisi | OneMinuteClub

Dal gruppo Luxottica è stata concordata la flessibilità dei lavorati assieme ai sindacati: una nuova organizzazione del lavoro verrà modulata in base a picchi produttivi e consentirà la stabilizzazione di 1.150 lavoratori cosiddetti flessibili (interinali e a tempo determinato). Il nuovo accordo, firmato dai vertici della società e da Filctem, Femca, Uiltec e dalle Rsu del gruppo consentirà all’azienda di far fronte alla stagionalità tipica del settore e darà ai lavoratori flessibili un impiego stabile e certo.

La nuova organizzazione si basa su una flessibilità lavorativa suddivisa in questo modo: 8 ore negli otto mesi di picco produttivo e 6 ore nei quattro mesi restanti. In questo modo, si eviterà il ricorso agli straordinari per affrontare i picchi produttivi e verrà rafforzata la politica legata al benessere in azienda ed al piano di formazione, che prevede oltre 30 ore annue da svolgere nella fase di calo della produzione.

 La flessibilità è un concetto essenziale dei nostri tempi e non è un caso che Luxottica si sia mossa in tal senso, così come non è un caso che ci sia una grossa produzione di libri e manuali sul tema: uno di questi, scritto da un autore d’eccezione Donald R. Keough, ex presidente del gruppo Coca Cola, si intitola ‘10 Comandamenti per fallire’ e tratta diversi temi – flessibilità inclusa – offrendo interessanti punti di vista all’imprenditore ed al manager.

Essere inflessibile – sostiene nel suo manuale Keough – è quasi sinonimo di non voler rischiare: non essere flessibile significa non voler cambiare, ma voler rimanere attaccati alle proprie idee ed al proprio modus operandi. Al contrario la flessibilità, accompagnata dalla capacità di adattamento, è invece una caratteristica essenziale della leadership che va aldilà della semplice competenza manageriale – operativa o tecnica – ed ha un impatto importante su tanti indicatori aziendali: uno su tutti, il livello di benessere in azienda come mostrato dal caso Luxottica.