350 milioni di euro di IVA non versata in Italia sugli affitti di case private: questa è la grana che Booking dovrà gestire nei prossimi mesi.

Non è raro che multinazionali miliardarie finiscano sotto accusa per evasione fiscale, ma ciò che colpisce di questa vicenda è che, oltre a riguardare l’Italia, è circoscritta soltanto alla regione Liguria e soltanto all’intermediazione di Booking sugli affitti di case private negli anni tra il 2013 ed il 2019.

350 milioni di euro sono infatti la cifra stimata per l’Iva non versata durante le attività di incontro di domanda e offerta, calcolata in basa alla crescita del numero di prenotazioni sul sito (in realtà vi era già stata una prima indagine risalente fino al 2017, le cui cifre si attestavano sui 150 milioni).

Sulla vicenda, come riportato da Il Sole 24 Ore sta già indagando la procura di Genova e non mancherà molto perché vengano iscritti diversi nomi e cognomi nel registro degli indagati. 

E sempre stando alle informazioni fornite dal quotidiano, sarebbe stata la Federalberghi a segnalare all’Agenzia delle Entrate le irregolarità commesse dall’azienda, accusata di aver applicato il reverse change – un sistema per il quale l’Iva viene versata da chi paga la fattura – anche nei confronti di chi non ha partita Iva, col risultato del mancato versamento per entrambi i soggetti coinvolti.

A portare all’attenzione la vicenda ci ha pensato anche il Financial Times, al quale Booking ha fornito una replica secondo cui verserebbe l’Iva sulla commissione relativa agli annunci delle case in affitto.

Un’inchiesta che potrebbe andare per le lunghe data la portata internazionale poiché, ad oggi, la procura di Genova non ha ancora ricevuto le risposte richieste in Olanda, dove ha sede Booking.

Non possiamo sapere per certo l’epilogo di questa vicenda, ma considerando il fatturato 2018 di Booking – pari a 14,53 miliardi di dollari – i 350 milioni di euro ammonterebbero soltanto a meno del 3% del fatturato del colosso degli alberghi e degli affetti.

A quanti invece voglio prendere spunto dalla vicenda per evitare Errori di Gestione consigliamo la lettura del libro dal titolo 10 comandamenti per fallire dell’autore Donald R. Keough, non un businessman qualunque, ma l’ex presidente della Coca Cola Company.