Secondo uno studio prodotto dall’Università Bocconi di Milano ed effettuato dalla dottoressa Gabriella Bagnato, bisogna contare su elevati tassi engagement – vale a dire impegno e coinvolgimento su più fronti – dei lavoratori, al fine di avere elevata produttività in azienda. Fondamentale, secondo lo studio, la cooperazione tra i diversi livelli aziendali: un fattore importante all’interno dell’azienda è proprio la cooperazione tra capo e collaboratori, secondo un rapporto di leadership positiva da parte di chi si ritrova alla guida del gruppo.

Aziende con alti tassi di engagement ottengono profittabilità ed hanno clienti maggiormente soddisfatti: il leader positivo ha come obiettivo la realizzazione di risultati ambiziosi, vuole conquistare obiettivi sempre migliori col suo gruppo ed allo stesso tempo deve ricercare i punti di forza, i punti di debolezza e le strategie non ordinarie che consentono di trovare soluzioni migliori e più innovative. 

Secondo Daniel Goleman, studioso di scienze comportamentali, la leadership è l’arte di persuadere gli altri a cooperare in vista di un obiettivo comune, un’arte che si affina dando feedback chiari e trasmettendo in modo efficiente le informazioni necessarie al gruppo.

Secondo la teoria psicologica dei sistemi, il feedback è uno scambio di informazioni che consente ad esempio, nell’ambito lavorativo, di sapere se il lavoro dei collaboratori è efficace o se va corretto o migliorato. Può sembrare un semplice scambio, ma nei fatti è uno dei più importanti e delicati compiti di un manager e, forse, anche il più temuto e rimandato per alcuni.

Compito delicato, ma che di sicuro è stato ben attuato dalle aziende studiate dalla Bocconi, che attraverso il feedback ed altri sistemi per favorire l’engagement e la produttività,  sono riuscite a migliorare la cooperazione e, di riflesso, i risultati aziendali nel loro complesso: un esempio virtuoso da seguire per i leader e per gli stessi follower, il cui feedback nei confronti dei loro “superiori” risulta essere altrettanto, quando non ancora di più, valido di quello che ricevono.