La birra italiana piace, non solo nella nostra penisola ma anche fuori confine. È stato registrato un +33% nell’esportazione delle birre italiane nel 2019: un record storico.

L’analisi è stata svolta dalla Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al primo trimestre dell’anno in occasione dell’apertura a Roma del primo “Salone della birra agricola”.  Il Made in Italy piace, lo è stato in passato per l’abbigliamento e la moda in generale ed ora anche nel beverage. La birra italiana è stata esportata nei pub del Regno Unito, Irlanda, Germania e Stati Uniti che sono il secondo importatore dopo la Gran Bretagna. Tutti questi dati fanno ben sperare perché la birra italiana possa in futuro acquisire la leadership del mercato.

Questione di feeling con l’Italia, chissà, ma intanto la birra piace a tutti. I brand del mercato in questo settore cercando di conquistare la leadership, e non posso farlo senza trasmettere emozioni al consumatore.

A spiegare bene questo concetto di leadership all’interno del mercato globale è Daniel Goleman, studioso dell’economia comportamentale. Secondo Goleman i grandi leader accendono la nostra passione stimolando la parte migliore di noi, perché agiscono sulle emozioni. Lo stesso vale per i brand: chi sa trasmettere emozioni riesce a conquistare il cliente ed a legarlo a sé.

Se le emozioni vengono stimolate con entusiasmo, un gruppo può dare il meglio, in caso contrario saranno l’ansia ed il rancore a prevalere. La verità è che quando un leader è in grado di stimolare le emozioni in un senso positivo, viene alla luce la parte migliore di ognuno di noi. Al contrario, nel caso in cui vengano stimolate le emozioni negative vengono trasmesse dissonanze, minando il successo prestazionale del gruppo ed allo stesso tempo migliorando il clima lavorativo.