Abbiamo già parlato di sostenibilità ambientale nelle news su Renault, auto elettriche e Tour del Garda e sulla Camera dei Deputati “plastic free”, ma è chiaro che quando arriva un segnale così da una delle compagnie “Big Five” – le altre 4 sono Amazon, Apple, Facebook e Microsoft – l’impatto sarà sicuramente notevole e, ci si augura, sarà seguito anche dalle altre “big”.

La notizia arriva proprio dal blog ufficiale di Google, con la dichiarazione di impegnarsi e scendere in campo per la sostenibilità ambientale e lo fa con una serie di iniziative davvero importanti. 

  • La prima iniziativa punta ad azzerare l’impatto ambientale di tutte le spedizioni dei prodotti Google entro il 2020.
  • La seconda mira a far sì che il 100% dei dispositivi fabbricati da Google siano realizzati con materiali riciclati, nella massima quota possibile a seconda del tipo di dispositivo entro il 2022.

Google si era già mossa in questa direzione negli anni precedenti, diminuendo del 40% le emissioni inquinanti relative alla spedizione dei prodotti nell’anno 2017-18 ed anche con il Power Project, un progetto per efficientare i riscaldamenti in casa con i termostati smart Nest a risparmio energetico.

Queste iniziative di sostenibilità sono particolarmente legate all’espansione di Google nel mercato hardware, con la produzione di diversi dispositivi – tra cui gli smartphone Pixel – e con tutte le problematiche legate alla sostituzione, alla distribuzione ed allo smaltimento degli stessi: ecco perché un altro focus è sul creare prodotti che durino a lungo, facili da riciclare ed eco-sostenibili. Si vocifera, addirittura, l’introduzione di tessuti creati con un materiale a base di bottiglie riciclate in sostituzione del poliestere.

Non resta che applaudire queste iniziative ed attendere sia la realizzazione nei prossimi mesi che le risposte delle altre “big”: nel frattempo, se anche tu sei sulla stessa lunghezza d’onda e vuoi seguire l’esempio di Google anche nell’innovazione manageriale, aggiungi subito alla tua libreria il libro Il Futuro del Management di Hamel Gary e Breen Bill.