Si è conclusa da poco la 49° edizione del Giffoni Film Festival e i rumors già danno per certa un’edizione del 2020 di grandissimo livello.

Il festival, nato a Giffoni Valle Piana (Salerno) nel 1971 e pronto a giungere alla 50° edizione, ha visto anche quest’anno partecipazioni da tutto il mondo ed un podio internazionale.

Oltre 100 opere in gara tra lungometraggi, documentari e cortometraggi – scelti tra oltre 4100 produzioni provenienti da Europa, Giappone, Corea, Canada, Iran e USA – ed una giuria di oltre 6000 “jurors” a decretare i vincitori a cui consegnare il prestigioso Gryphon Award 2019.

Ecco alcuni dei lavori premiati:

  • Elements +6: vince Rocca changes the world di Kate Benrath (Germania, 2019), la storia di una ragazza di nome Rocca alle prese col bullo della classe Caspar.
  • Elements +10: vince Teacher di Siddharth Malhotra (India, 2018) che narra di Naina Mathur, futura insegnante affetta dalla sindrome di Tourette e della sua avventura per diventare insegnante in una delle scuole più importanti della città.
  • Generatori +13: Blinded by the Light (2019, UK/Regno Unito) di Gurinder Chadha, un film su un giovane inglese di origini pakistane che, grazie alla musica di Bruce Springsteen, cambierà radicalmente la sua vita.

Soddisfatto il fondatore del GFF Claudio Gubitosi, che ha già anticipato le grandi promesse per la prossima edizione: nuovi finanziamenti, la creazione di un museo del cinema e di una scuola di cinematografia e 500 jurors in più che si aggiungeranno ai 6.000 attuali. E c’è chi scommette sulla presenza di grandi vip come Meryl Streep, Roberto Benigni e Robert De Niro per la 50° edizione.

Non si può dire che Gubitosi non abbia seguito quello che Donald Trump, nel suo libro Pensa in grande, suggerisce di fare per avere successo: un altro esempio di valore per far crescere il proprio business e la propria attività anno dopo anno.