Come gestire i talenti nell'era del cambiamento? | OneMinuteClub

Non si può negare che la nostra sia un’era di cambiamento non solo per l’economia mondiale, ma anche per l’economia italiana. Fenomeni come la digitalizzazione e l’innovazione delle imprese, unite all’incertezza dei nuovi scenari, richiedono sempre più la necessità di trovare nuovi punti di riferimento e nuove soluzioni, a prescindere dalla recente emergenza del Coronavirus che, purtroppo, non facilita di certo questi processi.

Se c’è una certezza in questo senso, come evidenziato da un recente articolo di Marco Grumo, attuale professore di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, apparso su IlSole24Ore, questa certezza ha un nome: talenti.

Sono proprio i talenti, secondo Grumo, uno di quei punti saldi delle imprese per ottenere prestazioni superiori e livelli elevati di ritorno dell’investimento, attraverso tre variabili: la qualità delle persone, gli strumenti e l’ambiente organizzativo.

Grumo descrive i talenti secondo diverse caratteristiche come la proattività, le spiccate doti di adattamento ed una solida preparazione umanistica, linguistica, tecnico-scientifica e tecnologica, nonché manageriale.

In sostanza, per talenti si intendono quelle persone che, per usare alcuni termini anglosassoni volto in voga nel management, presentano una agility superiore in fatto di learning (apprendimento), people (persone), result (risultato), mental (mentale), change (cambiamento).

Un punto di vista interessante ed in linea con il modello di gestione dei talenti elaborato da Dr Roberto Castaldo, secondo il quale è possibile effettuare un’analisi scientifica dei 16 talenti di base di cui ciascuna persona è dotata e successivamente allenarli in funzione dei suoi obiettivi.

E se il consigli di Grumo per allenare i talenti spazio dal lavoro al Coaching passando per la job rotation, i nostri sono l’analisi del talento Flash Forward Analysis 4 M.A.N. e l’abstract di One Minute Club dal titolo Il Metodo degli autori Phil Stutz e Barry Michels, già autori bestseller con il libro Non mangiare mai da solo.