Barack Obama contro i social: « La gente non sa più cosa è vero e cosa no » | OneMinuteClub

Con il suo intervento durante l’evento di Dreamforce, l’incontro annuale dell’azienda statunitense Salesforce – leader nel settore software CRM per aziende, con oltre 10 miliardi di fatturato nel 2018 e circa 30.000 dipendenti nel mondo – Barack Obama ha lanciato un’accusa contro i social e la tecnologia, mettendo in guardia da rischi e pericoli.

Secondo l’ex presidente USA, sono due gli allarmi da non sottovalutare rispetto all’impatto che i social e le tecnologie stanno avendo sulle nostre vite.

Il primo allarme riguarda il fatto che, invece di “unire le persone” e promuovere l’uguaglianza, social e tecnologia finiscono per creare disuguaglianze e per “isolare le persone”.

Il secondo allarme è che « la gente non sa più che cosa è vero e che cosa no, in che cosa credere » e che, ad esempio, Fox e New York Times mostrano due realtà differenti, circostanza ben poco favorevole per gli utenti.

L’accuse ed i due allarmi di Obama non hanno però l’intento di demonizzare social e tecnologie, ma piuttosto vogliono portare l’attenzione sulla pericolosità dei loro lati distruttivi, come esemplificato dai fenomeni di omofobia, sessismo, razzismo, fake news e similari. 

Dal punto di vista dell’ex presidente USA, infatti, il punto centrale è che « non abbiamo adeguato le nostre istituzioni sociali per assicurarci di beneficiare dall’enorme aumento di produttività derivante dalla tecnologia » ed è in questa direzione che bisogna concentrare le risorse.

Un punto centrale che, oltre ad essere ampiamente condivisibile, pone una riflessione concreta su come governare le diverse velocità della tecnologia e del sociale: tema che, svolto in positivo nella direzione di “unire” invece di “isolare” le persone, viene trattato proprio nel libro Wikinomics di Don Tapscott e Anthony D. Williams, mostrando come la collaborazione di massa può cambiare ogni cosa e rendere internet uno scenario di collaborazione e innovazione.