La stagione agonistica ha inizio e le squadre di calcio sono partite per il ritiro. Le prime dichiarazioni di allenatori e giocatori sono attese con ansia dai tifosi, che, sotto l’ombrellone, sognano imprese epiche e magari di conquistare alla fine dell’anno il tricolore. 

La città e la squadra di Roma vivono il calcio sempre con grande passione: l’estate dei giallorossi è stata turbolenta con gli addii di Totti e De Rossi ed il presidente James Pallotta aspramente criticato, anche per la questione stadio ancora tutta da risolvere.

Il volto nuovo di questa stagione si chiama Paulo Fonseca, il nuovo mister della Roma che si è presentato alla piazza con grande determinazione. Il portoghese è alla prima esperienza italiana e negli anni precedenti si è seduto sulla panchina degli ucraini dello Shakhtar Donetsk.

Nel giorno della presentazione, aldilà di promesse e sogni di gloria, Fonseca ha espresso due concetti importanti ed opposti: paura e felicità. « Non so cosa sia la paura, voglio la felicità » queste le sue parole d’esordio in conferenza stampa.

Paura e felicità, due concetti molto interessanti e che vengono spiegati in maniera efficace da Phil Stutz, autore del libro Il Metodo assieme a Barry Michels.

Secondo gli autori, la paura è quasi sempre connessa ad un’immagine che abbiamo di qualcosa di terribile che accadrà in futuro (esempio: se manifesto il mio malcontento al capo, sarò licenziato; se mi trasferisco in un’altra città, non avrò più amici). Più ci si fissa su questa visione, più ci si paralizza e si è incapaci di agire.

È duro ammetterlo ma tutta la nostra cultura si basa sull’illusione di poter determinare il futuro in modo certo, quando l’unico luogo in cui possiamo trovare il coraggio di agire è il presente.

Per Stutz e Michels, il primo passo da compiere per superare la paura è imparare a sperimentarla senza l’immagine mentale del tanto temuto evento futuro, spostando l’attenzione sulle sensazioni del presente.

Un cambiamento di prospettiva molto utile e che è solo uno dei tanti strumenti e spunti che Il Metodo fornisce per far emergere il potenziale di una persona: che cosa aspetti ad inserirlo nella tua biblioteca personale?