Venite in Umbria s*****i, il Trio Medusa e la polemica sugli spot “aggressivi” | OneMinuteClub

Proprio la scorsa settimana parlavamo della comunicazione “a doppio taglio” in un articolo su Donald Trump ed il suo ban dai social, quando è nata una polemica tutta italiana per un spot sul turismo troppo “aggressivo”, ripresa poi in chiave ironica dal Trio Medusa su Radio Deejay. Ma andiamo con ordine.

Circa una settimana fa, uno spot di promozione turistica della Calabria ha fatto discutere e non poco. Lo spot, realizzato dal consigliere comunale di San Luca e massmediologo Klaus Davi, contiene infatti alcune frasi aggressive” e, come vedremo, “a doppio taglio” che creano effettivamente uno scenario “Calabria Vs. Nord Italia” dai toni decisamente poco leggeri. 

Nello spot si possono infatti leggere, sotto le immagini di una spiaggia calabrese alternata a paesaggi industriali ed inquinanti: «un tempo queste erano mete meravigliose del turismo mondiale, ma oggi con il dilagare dell’epidemia nel nord Italia non sarà più possibile praticare una cultura di massa del turismo con un sistematico sfruttamento del suolo e un impatto ambientale devastante», oppure «Ma in Italia esiste un luogo dove c’è la cultura del rispetto del suolo e del distanziamento sociale ed è la Calabria». E ancora «A differenza di altre zone d’Italia dove i tassi di inquinamento sono alle stelle e una politica dell’ambiente suicida ha fatto sì che per decenni le polveri sottili uccidessero migliaia di persone, in Calabria rispetto e salvaguardia della Natura sono una realtà che hanno tutelato il territorio e la salute delle persone».

Non c’è bisogno di un’analisi approfondita per notare sia lo schema Problema – Soluzione – Elemento Differenziante” usato nella successione delle frasi, sia lo stile aggressivo”, dove il “nemico” in chiave di marketing viene esplicitamente dichiarato e può generare, come in questi casi, un effetto “a doppio taglio”.

Nel caso calabrese, infatti, se è vero che lo spot ha fatto parlare di sé, diversi esponenti di spicco hanno preso le distanze sia a Sud che a Nord, a partire dal presidente regionale Jole Santelli passando per il presidente dell’Associazione Regionale dei Comuni del Veneto Mario Conte, che ha definito la campagna come vergognosa, così come il presidente del Veneto Luca Zaia, che lo ha bollato come offensivo.

E se la notizia è rimbalzata da più parti, fino al punto che il Trio Medusa su Radio Deejay ne ha fatto uno spot-parodia per promuovere la regione Umbria dal titolo Venite in Umbria st***i, scherzando sulle regioni italiane con frasi ironiche come «una regione meravigliosa che a differenza del Molise è abitata», «Roma è piena di buche, sai quanta gente c’è cascata? Da noi l’unica cascata è quella delle Marmore» e «da noi con quello che spendi per un tre stelle a Rimini ti ci compri Umbertide. Le cinque terre sono piene di vecchi, se devi vedere delle mummie vieni a Ferentillo», sarebbe da misurare l’impatto reale di questo spot sul turismo in Calabria: se determinerà effettivamente un aumento, o se sarà “a doppio taglio” come la comunicazione scelta.


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