Donald Trump bannato dai social e la comunicazione “a doppio taglio” | OneMinuteClub

Se c’è una cosa che non è mancata in questi tempi, sono le dichiarazioni del Presidente americano Donald Trump, alcune delle quali sono rimaste al centro dei dibattiti per diversi giorni.

Senza entrare nel merito politico ma soltanto con l’intenzione di dare uno sguardo agli effetti “a doppio taglio” della comunicazione, quello che è accaduto negli ultimi giorni è un ottimo spunto per gli imprenditori ed i professionisti alla prese con la comunicazione ed il marketing del proprio business.

Meno di due settimane fa c’è stata una polemica tra Trump e Twitter, con la piattaforma social che ha corretto e censurato alcuni post del Presidente con la motivazione di pubblicare contenuti manipolati, ma qualche giorno fa Twitch e Reddit, rispettivamente una delle più grandi piattaforme di livestreaming di proprietà di Amazon.com ed uno dei siti più attivi – specialmente negli USA – con 500 milioni di utenti al mese già nel 2018, hanno addirittura cancellato l’account ufficiale di Donald Trump.

Twitch pare abbia fornito motivazioni generiche, mentre Reddit ha motivato il provvedimento in virtù dei post di incitamento all’odio.

In termini di impatto, con la chiusura dei due account la perdita è di circa 800.000 utenti iscritti al canale Reddit e di oltre 125.000 su Twitch, senza contare ovviamente la portata dei contenuti condivisi sulle piattaforme, stimata in milioni di visualizzazioni.

Al di là di considerazioni immediate come «bene o male, l’importante è che se ne parli», rispetto alla quale Trump sarebbe un vincitore assoluto non solo per il suo ruolo di Presidente degli Stati Uniti d’America, uno dei concetti importanti ed evidenti della comunicazione di Trump è polarizzazione.

Polarizzazione ovvero una presa di posizione netta e decisa, anche con toni aggressivi e poco “diplomatici”, in virtù della quale la comunicazione crea come un solco, una linea di separazione che genera reazioni forti tra chi è “pro” e chi è “contro”.

E se un “big player” come Trump può permettersi di spingere con la polarizzazione, avendo risorse importanti da investire, gli imprenditori ed i professionisti delle piccole e medie imprese devono invece capitalizzare ogni singola azione e polarizzare in funzione di un piano di comunicazione strategicamente elaborato.

Perché se è vero che questa comunicazione “a doppio taglio” può portare grandi consensi, è altrettanto vero che può generare grandi dissensi che possono comportare la perdita immediata di una grande fetta del pubblico attuale o potenziale: una perdita che ad un imprenditore costa molto di più di quanto potrebbe costare ai “big player”.

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