Chi l’ha detto che vincere al Superenalotto è davvero una fortuna? Diversi studi scientifici dicono proprio il contrario: nella maggior parte dei casi, chi non è “preparato” rischia di vivere la vincita come uno “shock” e di finire con meno denaro di quanto non ne avesse prima.

Abbiamo già parlato del rapporto tra denaro e felicità nell’articolo su Michael Jackson e le recenti cifre record del Superenalotto sono un’ottima occasione per portare l’attenzione sul modo di gestire il denaro, in particolare quando si vincono somme importanti.

Partiamo dal dato che abbiamo anticipato: secondo diversi studi scientifici – tra cui una ricerca confermata da una recente pubblicazione di Jordan Ballor – l’87% dei vincitori alla lotteria ritorna “povero” entro 24 mesi. Sì, dopo aver vinto cifre enormi quasi tutti si finiscono con meno denaro rispetto a prima della vincita.

Com’è possibile che accada questo fenomeno post vincita per quasi 9 persone su 10?

Per spiegare questo fenomeno possiamo fare riferimento a diverse prospettive che vengono dalla finanza comportamentale e dalle neuroscienze e che ci indicano quanto sia importante la “preparazione” che abbiamo accennato.

Una prima prospettiva viene dal premio Nobel per l’economia Richard Thaler e dal suo concetto di Mental accounting, ovvero di “contabilità mentale”: secondo questo concetto, le persone tendono a spendere facilmente il denaro che non è costato lavoro, mentre spendono con molta più attenzione il denaro che proviene dal lavoro o da investimenti.

Una seconda viene da un altro premio Nobel Daniel Kahneman, che ha osservato una dinamica molto particolare denominata ottimismo irrealistico. I vincitori alla lotteria, infatti, tendono ad attuare una distorsione cognitiva per cui ritengono di poter continuare a vincere, dandosi a spese folli senza alcuna pianificazione del futuro, convinti di essere quasi “benedetti”.

Una terza prospettiva è quella del senso di colpa legato al denaro. Ci sono persone che crescono con un’idea “negativa” del denaro – associata ad esempio a mancanza di senso morale – e in caso di vincita fanno di tutto per “liberarsi” della ricchezza, aiutando amici, parenti e conoscenti, fino a diventare una sorta di “bancomat illimitato” che, inevitabilmente, è destinato a finire prima o poi.

Ci sarebbe molto altro da dire, ma queste tre prospettive sono un ottimo punto di partenza per comprendere come vincere alla lotteria o al Superenalotto sia qualcosa molto diverso da quello che ci si immagine e che, senza un’adeguata preparazione a gestire il denaro, ricevere grosse cifre all’improvviso può davvero essere uno “shock”.

Se ti interessa il tema e vuoi migliorare la tua preparazione nella gestione del denaro, ti consigliamo il libro del citato Daniel Kahneman dal titolo Pensieri lenti e veloci ed anche Ma gli scimpanzé sognano la pensione? di Jacob Burak