Mobbing: la storia di Sara ed i consigli antistronzi | OneMinuteClub

L’Espresso nei giorni scorsi ha dato spazio alla storia di Sara Silvestrini di Lugo, dipendente di Lidl che ha raccontato la sua storia di continue vessazioni del proprio capo reparto fino a subire del mobbing. La donna è stata assunta nel 2005 ed ha subito per anni le angherie del suo responsabile. 

 

Mansioni massacranti, 39 ore di straordinario in una settimana obbligatori, niente turni di riposo. Lavoro sette giorni su sette. A ciò si è poi aggiunto lo stalking telefonico, le offese, violenze psicologiche e fisiche, mobbing, omofobia e l’assoluta assenza di rispetto delle regole..

Il caso di Sara è purtroppo un evento da non ignorare, giacché spesso, soprattutto in un sistema economico in crisi, ci sono lavoratori che pur di lavorare accettano qualsiasi tipo di compromesso. 

Ma se nel caso di situazioni gravi come quello della Silvestrini è importante tutelarsi ed adire per vie legali, è bene sapere come difendersi anche nelle situazioni quotidiane che, anche se non hanno a che fare con casi di mobbing, sono comunque portatrici di stress.

Robert I. Sutton, professore di scienze dell’ingegneria gestionale, nel suo Il metodo antistronzi affronta infatti  la presenza di “soggetti pericolosi” in azienda da un punto di vista originale: le conseguenze economiche che esso provoca alle aziende.

Gli stronzi causano danni enormi non solo alle loro vittime ma anche alla performance aziendale nel suo complesso, a tutti quelli che ne subiscono di riflesso gli effetti e, non ultimo a se stessi. Le conseguenze, in termini economici, sono l’aumento del turnover, l’assenteismo, il calo della dedizione al lavoro e la scarsa motivazione da parte del team.

Sutton non si limita alla sola analisi della situazione ma fornisce anche suggerimenti pratici sia ai dipendenti, sia ai manager per riuscire a sanare gli ambienti di lavoro lacerati ed infangati dalla presenza di stronzi patentati che non sanno tenere a bada la propria lingua e gettano veleno su tutto e tutti, creando un luogo di lavoro vivibile e veramente produttivo.

E senza voler essere drastici, per la legge dei grandi numeri ciascuno di noi, almeno una volta nella vita, ne ha incontrato uno o lo è stato a sua volta: ecco perché non si può non consigliare la lettura del ‘Il metodo antistronzi’ anche ai protagonisti a cui il libro è dedicato.