Da dipendente ad imprenditrice: la storia di Marica Falconi è una storia come tante, che però fa riflettere. Dopo la laurea in economia e commercio, la Falconi trova lavoro come addetta marketing, ma dopo un periodo difficile decide di mollare tutto, cambiare azienda, per poi mettersi in proprio aprendo un’attività nel settore della ristorazione.

A volte non sono le notizie straordinarie che ci mettono in azione, ma sono proprio quelle più vicine a noi, quelle che ci fanno sentire un senso di vicinanza..Nel caso della Falconi possiamo usare le parole di John Kotter, massimo studioso del comportamento organizzativo, e dire che la ragazza, più che autocompiacersi, ha optato per l’urgenza del cambiamento

Nel libro di Kotter ‘È ora di cambiare’ l’autore mette proprio in contrapposizione queste due variabili: autocompiacimento e urgenza.

L’atteggiamento di urgenza è quello di una coscienziosa consapevolezza che opportunità, ma anche pericoli, possono sempre essere dietro l’angolo. La sensazione diffusa di questo stato è di un totale coinvolgimento e di un forte desiderio di agire prontamente. Le azioni che caratterizzano le persone mosse da un vero stato di urgenza sono generalmente rivolte verso l’esterno, sono azioni veloci, rapide ed attente ad evitare le attività meno importanti che potrebbero causare un calo dell’attenzione.

Nel caso in questione, la Falconi ha ponderato un progetto di cambiamento dettato da un’urgenza e la sua capacità, stando alle parole di Kotter, risiede nell’aver saputo trasformare la falsa urgenza in reale urgenza e poi mantenere sempre attivo il livello della reale urgenza.

Potrebbe non essere la tua situazione attuale, ma nel momento in cui ti chiederai se c’è l’urgenza o meno di un cambiamento, il consiglio è di seguire gli insegnamenti di Kotter nel suo libro ‘È ora di cambiare” per non farti sorprendere dai cambiamenti, ma anzi riuscire a farti trovare preparato a gestirli nel migliore dei modi.