É morto all’età di 90 anni, Luciano De Crescenzo.

Intellettuale, filosofo, uomo di infinita cultura, ha saputo descrivere e raccontare la vita nei suoi aspetti più veri e genuini.

Da ingegnere alla IBM, ha seguito la sua passione e il suo talento diventando uno scrittore tradotto in tutto il mondo, con oltre 50 libri pubblicati.

De Crescenzo con il suo linguaggio schietto, diretto, semplice e comprensibile a tutti è riuscito a raggiungere il grande pubblico affrontando spesso anche temi molto complessi.

Ha raccontato la filosofia rendendola accessibile a chi non avesse un titolo di studio e ha condiviso la sua cultura e la sua visione della vita affascinando e ispirando tantissime persone. 

Ha descritto Napoli e la napoletanità come pochi altri, sottolineandone sì gli aspetti negativi, ma soprattutto esaltandone la bellezza e il modo di affrontare la vita dei napoletani.

Non a caso, a distanza di oltre 40 dall’uscita del libro da cui è stato tratto il famoso film, il suo “Così parlò Bellavista” è ancora una fotografia fedele dell’anima napoletana. 

Dopo Camilleri, ci lascia un altro grande intellettuale italiano.

Ma soprattutto ci lascia un “uomo d’amore” che ha raccontato con passione e umanità il nostro tempo.

Da napoletani siamo indissolubilmente legati a lui e allo stesso tempo siamo consapevoli che i suoi insegnamenti, il suo approccio alla vita, la sua ironia faranno per sempre parte della nostra cultura e della nostra identità.

Buon Viaggio Professore!

Ci mancherà.