Autorealizzazione è una parola meno usata di “successo” nel business e nella crescita personale, ma è una parola altrettanto importante e piena di significati che toccano diversi ambiti come la scienza e la spiritualità.

Autorealizzazione e realizzazione del sé non è qualcosa di “astratto” o di lontano dalla vita quotidiana, ma è qualcosa di concreto che ognuno di noi può misurare e migliorare nella propria vita quotidiana.

In questo articolo troverai spunti e libri per l’autorealizzazione intesa come via pratica e tangibile per realizzare le tue potenzialità, passando per la piramide dei bisogni di Maslow e le potenzialità del cervello.

Autorealizzazione: la piramide dei bisogni di Maslow e 3 punti efficienti

Tra i vari significati di autorealizzazione, un significato molto pratico è dato dallo psicologo americano  Abraham Maslow nella sua famosa piramide dei bisogni.

Intorno alla metà dello scorso secolo, Maslow ideò una gerarchia dei bisogni umani divenuta famosa come la piramide di Maslow. Si tratta di bisogni essenziali che sono alla base di ogni motivazione nella vita, indissolubili ed innegabili. Partendo dal primo livello della piramide – dove ci sono i bisogni primari legati alla sopravvivenza – si sale verso bisogni di ordine superiore fino al quinto ed ultimo livello.

Livello 1: Bisogni Fisiologici. È l’insieme dei bisogni fondamentali legati alla sopravvivenza dell’organismo e nello specifico al benessere fisico, che precedono per importanza ogni altra forma di bisogno: fame, sete, sonno e sesso.

Livello 2: Bisogni di Sicurezza. Sono i bisogni che fanno capo ai desideri ed alle necessità di protezione, come il vivere in un ambiente sicuro e che dà nutrimento al rifugio da pericoli, minacce di ogni genere e privazioni.

Livello 3: Bisogni di Appartenenza. Rientrano in questi bisogni i desideri di affetto, di amore, di comprensione e di ciò che riguarda l’interazione con le persone: gruppo di lavoro, famiglia, amici.

Livello 4: Bisogni di Stima. Questo è il livello dei bisogni di stima verso se stessi e dalle persone. C’è da distinguere infatti tra i bisogni legati all’autostima – la fiducia in se stessi, il desiderio di realizzazione – ed i bisogni legati all’eterostima – il raggiungimento di uno status e l’apprezzamento dei propri risultati.

Livello 5: Bisogni di Autorealizzazione. All’apice della piramide ci sono i bisogni di autorealizzazione, che fanno riferimento alla realizzazione della propria identità. Questa realizzazione avviene in base ad aspettative personali relative al ruolo sociale ed al soddisfacimento massimo delle proprie potenzialità mentali e fisiche.

Ecco quindi che uno dei significati per nulla astratti e molto concreti che possiamo dare all’autorealizzazione ci viene proprio dal 5° livello della piramide di Maslow.

A questo proposito, ci sono 3 punti efficienti tratti dal libro La vita come tu la vuoi scritto da Claudio Belotti, con le relative domande che ti proponiamo per cominciare a misurare il tuo livello di autorealizzazione:

  • CHI SEI: Chi sei tu? Che cosa fai? Come sono le tue giornate? Con chi le vivi?
  • CHE COSA VUOI: Decidi cosa è più importante per te realizzare (cosa vorresti fare prima di andartene da questo mondo?) ed in base a questo, prendi delle decisioni coerenti (stabilisci le priorità dei tuoi impegni per importanza e non per urgenza).
  • CON CHI: chi vuoi al tuo fianco nella tua autorealizzazione?

Se lavori con efficienza a questi 3 punti, potrai notare subito se c’è qualcosa che manca ai livelli precedenti ed integrarlo di conseguenza, continuando a scalare la piramide di Maslow e giungere all’autorealizzazione.

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Autorealizzazione: metti in atto le potenzialità del cervello ed i tuoi talenti

Un altro passaggio importante per l’autorealizzazione consiste nel mettere in atto le potenzialità del cervello ed i nostri talenti individuali.

Queste due “categorie” abbracciano un campo molto vasto, ma è possibile dare alcuni riferimenti pratici ed immediati, da approfondire successivamente.

Un riferimento è un esercizio tratto dal libro Penso Positivo di Giancarlo Fornei che, parlando delle potenzialità del cervello porta all’attenzione la scoperta delle intelligenze multiple di Howard Gardner (secondo cui possiamo allenare ben 8 diverse intelligenze: linguistica, logico-matematica, musicale, spaziale, cinestesica, emotiva, naturalistica, esistenziale) e consiglia alcuni semplici esercizi per “allenare l’inconscio”.

1. Prima di alzarsi da letto bisogna prendersi un paio di minuti per fare l’esercizio.

2. Ripetere mentalmente questa frase: « Oggi è una bellissima giornata. Tutto mi riesce per il meglio. Tutto va bene. In questo momento riesco a sorridere alla vita e a essere felice. Io Posso ».

3. Ripetere dentro di sé la frase almeno tre volte. Evitare di alzarsi dal letto se prima non si è ripetuta tre volte. Farlo tutte le mattine. Obbligarsi a farlo anche e soprattutto, quando le cose non vanno bene.

4. Avere fiducia. Continuando le ripetizioni, il proprio inconscio lo prenderà come un comando e comincerà a guidarti.

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Rispetto al talento, è utile ricordare quello che molti atleti e persone eccellenti continuano a sostenere: non si può separare il talento dal “lavoro duro”!

Senza lavorare tanto, in quantità e qualità ed in modo strategico, il talento da solo può non bastare ad ottenere risultati importanti. A questo proposito, è utile approfondire il concetto di “lavoro intenzionale” introdotto da Geoff Colvin nel suo libro La trappola del talento.

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Autorealizzazione: che cosa desidera ancora chi “ce l’ha fatta”?

Quello che stai per leggere è un punto di vista interessante sull’autorealizzazione, raccontato da chi si potrebbe considerare, almeno su un’area importante della vita, “realizzato”.

Secondo uno studio della National Academy of Sciences – riportato sempre nel libro La vita come tu la vuoi di Claudio Belottiesiste una cifra di guadagno che, una volta superata, non incide più sui livelli di felicità ed autorealizzazione della persona.

Questa cifra ammonta a 75.000 dollari e lo studio ha mostrato che, prima di arrivare a questa cifra, la vita subisce delle variazioni legate ai bisogni primari e alla sicurezza, ma una volta tocata questa cifra non si verificano più variazioni di questo tipo.

E che cosa succede, una volta che qualcuno “ce l’ha fatta” ed è arrivato a questo livello di guadagno? Succede che nasce l’esigenza di autorealizzarsi ed essere felici e le cose importanti diventano:

• Orientarsi all’acquisto non degli oggetti in sé, ma delle esperienze legate agli oggetti, che veicolano forti e piacevoli emozioni (ricordi o immagini positive)
• Stare con le persone a cui si vuol bene, così da condividere le esperienze e aumentare l’intensità delle emozioni
• Rendere il viaggio bello quanto l’arrivo a destinazione
• Conciliare cuore e mente usandoli insieme
• Comprare tante piccole cose, godendo della semplicità delle piccole esperienze.

Questo studio rappresenta un ottimo spunto per stabilire le priorità nella vita e per saper anche come si modificano i nostri bisogni al raggiungimento di determinati traguardi.

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Siamo giunti alla conclusione di questo articolo pieno di spunti pratici per la tua autorealizzazione!

Come avrai già fatto caso dai libri consigliati, puoi approfondire il tema su 3 aree specifiche: i bisogni di Maslow, le potenzialità del cervello ed il talento.

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