Ha superato il ballottaggio con Cattelan ed alla fine è stato lui a spuntarla, coronando quello che si può definire senza dubbio il sogno di una vita: Amedeo Umberto Rita Sebastiani, più noto semplicemente come Amadeus, sarà il conduttore della 70° edizione del Festival Sanremo del 2020.

«Il mio compito sarà quello di scovare quante più canzoni capaci di resistere all’usura del tempo, senza snobismi, senza pregiudizi» queste le prime dichiarazioni a caldo del conduttore che, ha già preannunciato, sta già pensando ad un Festival che sia “di tutti”.

E per essere davvero “di tutti”, sarà compito di Amadeus stare in ascolto dei trend e delle tendenze attuali della musica italiana, tenendo fede al formato classico della canzone sanremese senza cadere nel “già sentito”: «Guarderò alla musica che trasmettono le radio, che i giovani ascoltano sui telefonini, che Baglioni in qualche modo aveva già sdoganato nell’ultima edizione: la trap, il rap, l’indie, l’elettronica».

Un compito importante e di responsabilità, per un’edizione che vede già la confermata la presenza tra gli ospiti di uno dei big più richiesti nel panorama televisivo italiano: Fiorello, che ha commentato in maniera divertente ed inequivocabile su Twitter con « Che dire?!? Felicissimo per #amadeus un po’ meno per me! Ansia doppia @RaiPlay e @SanremoRai !!! Non ce la posso fare… AIUTOOOO… solo per Ama…#sanremo2020 ».

A convincere i vertici decisionali RAI pare siano stati sia il suo progetto innovativo che la sua popolarità consolidata dai Soliti ignoti, il gioco televisivo che Amadeus conduce quotidianamente da anni e che ha fatto da spinta anche sugli investitori pubblicitari.
Non si può dire che Amadeus non si sia rivelata, nel corso del tempo, una figura chiave ed indispensabile per la RAI: se anche interessa sviluppare quelle caratteristiche che ti rendono insostituibile, aggiungi alla tua libreria il libro La chiave di svolta di Seth Godin.