Come sta conquistando gli under 30 – amanti dei viaggi auto-organizzati e dal budget contenuto – un’azienda come Alpitour, che anni fa è entrata nella mente dei clienti con lo slogan «Turista fai-da-te? No Alpitour? Ahi ahi ahi ahi ahi» ?

Lo sta facendo con un’idea nuova e molto utile da analizzare sotto il profilo del marketing

Come dichiarato dal giovane co-fondatore e managing director Gianluca Di Donato in un recente articolo su Il Messaggero, con la nuova startup U Travel nata nel gruppo Alpitour è stata realizzata un’idea specificamente rivolta ai giovani sotto i 30 anni e che denota una grande attenzione agli usi ed alle abitudini di questa fascia di età e di mercato.

Se infatti i clienti over 30 e over 40 scelgono un viaggio a partire dalla destinazione da visitare e dal budget, nel caso degli under 30 la destinazione può passare in secondo piano sia in considerazione del fatto che, data la giovane età, non hanno ancora visto tutto il mondo, sia perché nel caso degli studenti il fattore prezzo può avere un peso maggiore della destinazione stessa, nella scelta del viaggio.

A partire da questi dati e dallo studio specifico della fascia d’età under 30 ed in particolare dei giovani universitari, U Travel propone alla propria community social alcune mete e destinazioni, ne misura l’interesse e successivamente propone delle offerte a prezzi bassi, appoggiandosi alle strutture Alpitour o di società esterne che collaborano con l’azienda.

Ed è così che, con offerte come 750 euro voli inclusi per una settimana degli Stati Uniti, U Travel ha fatto viaggiare già 6 mila giovani e creato una community di oltre 60 mila persone, con un giro d’affari di 2 milioni che «nel 2020, vista la progressione di crescita delle richieste, avremmo puntato a 8 milioni di euro, se non fosse arrivato il colpo del coronavirus», come dichiarato dallo stesso Di Donato.

Ma anche davanti all’evento imprevisto, U Travel è riuscita a rimodulare l’offerta per i giovani che per il 60% sono comunque disposti a viaggiare anche all’estero nel Mediterraneo, mentre il restante 40% vuole restare in Italia.

Dal punto di vista del marketing, ci sono diversi colpi andati a segno in questa operazione: no “viaggi per tutti” ma scelta precisa del segmento di clientela, no “Young Alpitour” ma posizionamento e creazione di un brand dedicato, ai quali si aggiunge la conoscenza delle abitudini d’acquisto del cliente, con tanto di interazione con la community prima di lanciare offerte.

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