Talento vs Performance: 3 lezioni di Massimiliano Rosolino al Performance Day | OneMinuteClub

Il 24 luglio è andato in onda il Performance Day, il primo ed unico evento online in Italia interamente dedicato al Performance Management.

Tra gli ospiti di punta c’è stato Massimiliano Rosolino, campione olimpico a Sydney nel 2000 e mondiale a Fukuoka nel 2001 nei 200 metri misti, in veste di motivatore e storyteller.

Come evidenziato dal Dr Roberto Castaldo, ideatore dell’evento, Rosolino non è solo un campione nello sport, ma è anche un campione nella capacità di adattamento al contesto ed ha confermato questa sua skill con uno speech di grande spessore.

Prossimamente verrà pubblicato il video ufficiale del Performance Day e sarà possibile vedere integralmente l’intervento di Rosolino: nell’attesa, ecco 3 lezioni dal suo speech dal titolo Talento vs Performance – Una storia Olimpica.

1. Mettersi in discussione anche quando si è al Top

Forse non tutti sanno che, per prepararsi alle Olimpiadi di Sydney 2000, Rosolino – già vicecampione del mondo e finalista olimpico – decise di fare la “preparazione a secco” e di lavorare sulla potenza, una scelta poco diffusa a quell’epoca tra i nuotatori.

Eppure dopo due 2 anni di preparazione, senza registrare nemmeno miglioramenti rilevanti a livello tecnico nei primi 18 mesi, sappiamo tutti com’è andata a finire in quella dorata finale di Sydney.

2. Programmare a lungo termine

«Nel nuoto vince chi pensa avanti di 4 anni»: alle Olimpiadi di Atlanta 1996, Rosolino aveva 16 anni, aveva disputato 3 finali ed ottenuti 3 sesti posti e stava già preparando i 4 anni successivi che l’avrebbero portato all’oro olimpico.La programmazione a lungo termine, nello sport come nel business, non solo dà la possibilità di avere uno sguardo molto più ampio sui risultati da ottenere, ma permette anche di sbagliare con meno ripercussioni rispetto a scelte a breve termine.

3. Avere sempre un traguardo successivo in mente

Questo è un concetto molto importante, perché nello sport e nel business non sono rare le meteore, ovvero quei fenomeni che sono capaci di realizzare una vittoria, ma non riescono a conservare e replicare le vittorie.

Invece è fondamentale avere un atteggiamento capace di guardare sempre allo step successivo, perché non importa il ruolo o il livello in cui si è, domani ci sarà comunque una “gara” e ci sarà qualcuno che ti potrà “esaminare”: anche se sei un leader, gli occhi dei tuoi follower saranno puntati su di te.

Un intervento altamente performante e motivante, che presto potrai vedere in video integralmente. Nel frattempo, seguici su One Minute Club per scoprire gli altri interventi del Performance Day.