Sembra un paradosso, ma il passaggio di Maurizio Sarri alla Juventus ha unito le tifoserie storicamente rivali di Juve e Napoli: entrambi, infatti, sono rimaste insoddisfatte dall’arrivo in bianconero dell’ex allenatore del Chelsea.

I sostenitori partenopei si sono sentiti traditi perché non ritenevano che il ‘Comandante’ potesse vendersi al più acerrimo rivale, mentre i tifosi juventini, o almeno una parte di loro, erano convinti dell’arrivo di Pep Guardiola. L’arrivo di Sarri, poco committed alla juventinità, è parso invece un downgrade, un abbassamento di livello rispetto allo stile Juve.

Intanto in questi giorni il tecnico si presenterà davanti alle telecamere e parlerà anche delle ragioni di questa scelta. Svestendo i panni dell’ultrà di entrambe le parti, per l’allenatore, oggi sessantaduenne, era impossibile rifiutare la squadra più titolata d’Italia, il cui obiettivo è vincere il campionato e la Champions. Per Sarri la Juve è di sicuro un upgrade, un aumento del proprio livello di ambizione e di crescita professionale.

Perché Sarri ha scelto la Juve ?

La risposta non è univoca, ma di certo la volontà di crescita personale del mister toscano ha avuto un peso importante, basta guardare agli ultimi anni della sua lunga carriera.

C’è uno stretto legame tra crescita personale, ambizione e la volontà di fare un salto di qualità nella propria vita: uno degli step più significativi è proprio l’opportunità di cambiare lavoro, di affrontare nuove sfide e di alzare il nostro livello di performance.

Siamo spinti dal voler migliorare la nostra posizione, quindi a crescere personalmente, quando riteniamo che le nostre performance nello studio o nel lavoro possano essere migliori di quelle che abbiamo ottenuto fino ad oggi.

C’è di più: intraprendere un percorso di crescita personale non significa ottenere immediatamente il successo… e questo vale anche per il mister Sarri! Il bel gioco che contraddistingue il suo stile può portare novità nell’impianto di gioco della Juve, ma non è detto che porti già al primo anno la tanto agognata vittoria in Champions League che gli juventini aspettano tanto.