Si chiama Guido e può servire fino a 80 drink all’ora, circa 1,3 drink al minuto. La velocità di servizio di Guido è molto alta ed ha un’origine molto particolare: non viene dalle sue abilità umane, perché Guido è un robot creato da un team di ingegneri italiani che ha fatto partire una rivoluzione nel mondo del bartending.

Nato da un team di giovani ingegneri della start-up torinese Makr Shakr – fondata nel 2014 e figlia dello studio Carlo Ratti Associati – questo robot è parte di un sistema innovativo di bartending che sostituisce la storica e carismatica figura del bartender.

I clienti possono infatti, grazie ad un’app per smartphone, creare le loro ricette personalizzate in tempo reale ed ordinare il loro cocktail: nel frattempo, due robot – capaci di miscelare fino a 40 ingredienti differenti da 250 bottiglie, con precisione millimetrica – provvedono a mixare e shakerare ed a servire con estrema velocità i cocktail: appena l’ordine arriva, uno dei due robot lava lo shaker e comincia a mixare mentre il cliente visualizza il suo nome ed il tempo di attesa previsto.
Una volta che il cocktail è fatto, il primo robot lo versa nel bicchiere avvicinato dal secondo ed il drink è servito. Immancabili anche il dispenser di ghiaccio con limone e menta, come nei più classici cocktail bar.

Questo innovativo sistema di bartending è appena sbarcato a Milano il 26 Luglio con l’apertura di The View di Makr Shakr Rooftop, nel cuore della città meneghina ed in un luogo dallo stile ultramoderno e art déco.

Un’idea innovativa che guarda al futuro e che fa riflettere sul venir meno della componente relazionale col bartender, una parte integrante dell’esperienza dei clienti fino ad oggi. Sarà interessante seguirne gli sviluppi e lasciarsi ispirare da queste a da altre Idee come quelle presenti nei libri dell’omonima categoria qui su One Minute Club.