Più di 400 milioni di euro di fatturato nel 2018, una crescita di oltre il +6% su base annua ed ottime prospettive per il futuro. Non è sotto i riflettori come Milano, ma la Puglia si candida davvero a diventare la Silicon Valley italiana.

Tutto è nato negli anni ‘60 con la creazione del secondo corso di laurea in scienze dell’informazione: da lì si è sviluppato negli anni un polo che nel 2010 è diventato un Distretto riconosciuto dal governo della Regione Puglia, che oggi vede circa 5mila persone impiegate e convoglia gli informatici pugliesi.

Nel Distretto sono infatti presenti Università degli Studi ed il Politecnico di Bari, l’Università degli Studi di Foggia e l’Università del Salento, come anche Confindustria e le associazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, nonché le imprese software e di servizi Ict.

« Mi piace definirla una potenziale Silicon Valley, il settore dell’It in Puglia è solido e in crescita, anche se ci sarebbe da fare uno sforzo in più per far percepire la regione come un territorio dell’innovazione » queste le parole del presidente del Distretto, Salvatore Latronico.

Un territorio a cui anche gli informatici sono molto legati, dato che il 76% degli intervistati dall’Osservatorio It del Distretto vorrebbe trovare occupazione nella regione di residenza. Per poter fare il salto di qualità, però, Latronico individua un punto su cui lavorare: « Abbiamo tantissime competenze e generiamo tanta occupazione ma come settore non abbiamo la massa critica e quella capacità di investimento che ci consentirebbe di creare dei prodotti e di portarli fuori dal nostro territorio, tranne alcune eccellenze. Facciamo una grande fatica a esportare le innovazioni ».

E per attrarre fondi, una delle vie individuate sempre dallo stesso Latronico è la specializzazione: « Stiamo cercando ora di concentrarci su alcuni temi, come la cyber-sicurezza e la sicurezza in generale delle filiere produttive e delle transazioni economiche […] una specializzazione del territorio potrebbe consentire alle aziende di avere una spinta in più ».

Una specializzazione che, ci auguriamo, possa realizzarsi nei prossimi anni e far fare quel salto alla Puglia simile a quello che Verne Harnish descrive nel suo libro Scaling up! sulle aziende che fanno il salto di qualità e diventano delle big.