Polemica scuola e “banchi cinesi”: ecco che cosa puoi imparare da imprenditore | OneMinuteClub

Pochi giorni fa è rimbalzata su diversi giornali e social la polemica sui “banchi cinesi” per la scuola italiana. Senza entrare nel merito politico della vicenda, la vicenda rappresenta un ottimo spunto di riflessione dal punto di vista imprenditoriale.

I fatti sono questi: è ormai notizia certa che, per ottemperare alle esigenze sanitarie e di sicurezza nelle scuole italiane, per settembre si è resa necessaria per le scuole italiane una importante fornitura di banchi monoposto.

Fin qui tutto ok, ma ecco che scoppia la polemica: voci di corridoio dicono che il costo preventivato per ogni banco è di circa 300-400 euro ciascuno, ma molti sulla rete fanno notare che su Alibaba –  la più grande piattaforma di scambio online B2B del mondo – si trovano gli stessi (o molto simili) banchi monoposto, con una “piccola” differenza: costano circa 30-80 euro, ovvero quasi 10 volte in meno del prezzo che era stato annunciato.

Non si è fatta attendere la replica del ministro Azzolina, che ha commentato la polemica come priva di fondamento, perché il prezzo sarà stabilito dalla gara europea in corso, ma comunque l’accaduto ha avuto il suo impatto.

In questo caso, dal punto di vista imprenditoriale non ci focalizziamo sulla gestione della polemica e della comunicazione, quanto su un altro aspetto: quello del valore del proprio prodotto o servizio.

La prima cosa che un imprenditore può imparare e chiedersi in questo contesto è se riesce a far percepire ai propri clienti il valore (differenziante) del proprio prodotto o servizio.

Perché se questo valore non è percepito chiaramente, attraverso la comunicazione, il marketing ed altri sistemi di cui un’impresa può avvalersi, è quasi automatico che i clienti presentino obiezioni sul prezzo, o che vadano subito a cercare lo “stesso” prodotto o servizio, ma ad un prezzo inferiore.

E se un cliente identifica prodotti e servizi della concorrenza come gli “stessi” della nostra azienda, l’imprenditore virtuoso se ne assume la responsabilità e decide di intraprendere azioni utili a mostrare l’unicità ed il fattore differenziante del proprio prodotto o servizio.

Un’altra cosa che si può imparare è che il lavoro sul valore del prodotto o servizio va accompagnato con quello della buyer persona, del profilo del cliente ideale del nostro prodotto o servizio. Se questo passaggio viene saltato, si finisce per proporre il prodotto “giusto” al pubblico “sbagliato”, con conseguente perdita di tempo, soldi ed energie.

Se vuoi approfondire il tema, il consiglio di lettura è il libro La Guerra del Marketing di Al Ries e Jack Trout, un libro fondamentale per orientare il proprio marketing vincendo sulla concorrenza, disponibile per il download su One Minute Club.