Pericolo “Burnout”: il tallone d’Achille dei manager | OneMinuteClub

Il Burnout è oggi uno dei fenomeni che sta prendendo più piede nell’ambito del lavoro e delle organizzazioni. Nella nuova revisione dell’International Classification of Disease, l’Oms definisce questa condizione come un fenomeno occupazionale determinato da una condizione di stress cronico mal gestito sul posto di lavoro. Se in precedenza il Burnout era inserito nei “problemi collegati alla difficoltà di gestire la vita quotidiana”, oggi è stato incluso nei “problemi associati alla sfera lavorativa e alla mancanza di occupazione”.

Una delle categorie che più risente del Burnout è sicuramente quella dei manager, sia perché rappresentano quelle figure che hanno difficoltà a  “staccare la spina” e lavorano ben oltre le ore canoniche di lavoro, sia perché hanno un ruolo di grande responsabilità per le decisioni da prendere e per le persone da gestire.

Che cos’è e come si gestisce il Burnout ?

Una risposta interessante viene dal libro La salute del manager scritto da ben 4 autori: James C. Quick professore alla Goolsby Leadership Academy all’Università del Texas,  Ser. Cart L. Copper professore di Psicologia alla Lancaster University, Joanne H. Gavin professore di management al Marist College di New York e Jonathan D. Quick, medico di famiglia e specialista in gestione della salute pubblica.

Gli autori, infatti, hanno fatto una sostanziale ed utile differenza tra Workaholism e Burnout.

  • Con il primo si intende una dipendenza dal lavoro molto simile alle tossicodipendenze. In questo caso le persone diventano ossessive, irascibili, distratte verso gli affetti familiari e verso chiunque in genere, sentendosi a disagio in ambienti sociali diversi dal loro ufficio, compreso in vacanza. Possono riversare parte del loro interesse nell’eccessivo consumo di alcol o fumo e possono intessere relazioni extraconiugali, perdendo il senso di etica e correttezza che li caratterizza ordinariamente.

  • Con il termine Burnout invece si indica uno stadio in cui l’atteggiamento che si assume è quello di disprezzo, un atteggiamento estremamente diffidente, distante, altezzoso, con ricadute psicofisiche come perdita di concentrazione, continue cefalee e perdita di peso.


Se ti interessa il tema, considera di aggiungere La salute del manager alla tua libreria personale.