Perché essere ottimisti anche col Coronavirus, secondo l’imprenditore dell’anno EY | OneMinuteClub

Nessuna catastrofe, nessun allarmismo: ci saranno sicuramente novità, ma per gli imprenditori c’è da essere ottimisti in ogni caso.

È questo il punto di vista sicuramente sfidante, ma allo stesso tempo da prendere in considerazione perché arriva da Massimo Perotti, amministratore delegato dell’azienda ligure Sanlorenzo, una delle aziende di costruzione di yacht di lusso più quotate al mondo, con circa 500 collaboratori e quasi 400 milioni di euro di fatturato.

In una recente intervista alla rivista Forbes, Perotti respinge le stime che danno una diminuzione del PIL italiano di circa -10% e sostiene che il cambiamento porterà, anzitutto, un uso maggiore delle risorse digitali, soprattutto nei primi periodi di limitata mobilità successivi alla fine dell’emergenza.

In secondo luogo, ci saranno sicuramente perdite di fatturato e sofferenze finanziarie, ma sarà possibile riparare in parte con cassa integrazione e contributi, sebbene un alleggerimento delle tasse sia auspicabile. 

Quanto a Sanlorenzo ed alle misure di emergenza prese, il parere di Perotti è ugualmente ottimistico, in considerazione del fatto che non si tratta di una crisi finanziaria come quella del 2008 e che non si protrarrà per anni: « Non posso pensare che basti questo lasso di tempo per farmi perdere il 40% del valore. La Sanlorenzo esiste da 62 anni, ho 500 dipendenti, sono un imprenditore capace, c’è una storia, ho un portfolio clienti, non è che tutto questo vale il 40% in meno perché mi sono fermato per tre o quattro mesi, perderò il 10% o anche il 20% del fatturato, ma poi lo recupererò in breve tempo ».

Un po’ provocatoria, invece, la posizione di Perotti sugli aiuti alle aziende in difficoltà: alla domanda rispetto ad un eventuale scetticismo sui contributi, Perotti ha risposto « se un’azienda andava male prima del Covid, e quindi sarebbe comunque fallita, non ha senso sostenerla. Elargire contributi a quell’azienda è un errore perché se stava fallendo vuol dire che c’erano problemi di inefficienza, era disorganizzata, non funzionava. Potrebbe essere una soluzione defiscalizzare l’investimento di una società che compra l’azienda in crisi favorendone il rilancio. Per dire che ci sono modi e modi per far ripartire il business ».

Un punto di vista, come dicevamo, sicuramente sfidante ma che ha di positivo il portare l’attenzione  

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